Spettacolo-Cultura

Maldimè: Rocco Nigro e Rachele Andrioli in concerto sul sagrato

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NARDO' - Stasera (ore 20 - ingresso gratuito) il duo, accompagnato dal  violoncello di Redi Hasa, si esibisce davanti alla chiesa di San Giuseppe.

Prosegue in Italia e all'estero il tour di presentazione di Maldimè, secondo  progetto discografico del duo composto dalla cantante Rachele Andrioli e del  fisarmonicista Rocco Nigro, prodotto artisticamente da Gabriele Rampino ed  Eraldo Martucci per Fonosfere, collana editoriale dell'etichetta salentina  Dodicilune, distribuito da Ird e promosso con il sostegno di Puglia Sounds  Record 2015. 

È disponibile su  youtube il videoclip di “Canzone arrabbiata”, primo singolo estratto da Maldimè,  scritto e diretto da Gianni De Blasi, che “mette in scena” una processione per  le vie di Salve, piccola comunità del Sud Salento, sulla musica e le parole  della canzone scritta da Nino Rota e Lina Wertmuller e utilizzata nella colonna  sonora di “Film d'amore e d'anarchia ovvero: stamattina alle 10, in via dei  Fiori, nella nota ‎casa di tolleranza…”, diretto nel 1973 dalla celebre regista  romana.

Un legame sottile e profondo tra la vita e il canto persiste nella cifra  artistica di Rachele Andrioli e di Rocco Nigro, che ci riportano, attraverso  un’espressività mai ostentata a un mondo che ormai non c’è più, o forse sì. Come  un neonato oggi, tra le braccia di una madre arcaica. Rachele Andrioli e Rocco  Nigro, percorrono i luoghi rurali della loro terra richiamando il senso della  musica come espressione di socialità. Nei tredici brani di Maldimè (che arriva  un anno dopo l’esordio Malìe), propongono una chiave differente per attualizzare  in modo rispettoso la voce del popolo riscritta dai poeti del canto italiano e  pugliese in particolare. Dal tenue e straziante Matteo Salvatore al primo e  autentico Domenico Modugno; dagli stornelli toscani di Caterina Bueno, che  richiamano i primi anni del secolo scorso, alle ballate di una Sicilia “urlata”  da Rosa Balistreri; passando agli omaggi a Gabriella Ferri e alla “tradizione”  di Nino Rota ed Ennio Morricone.

«I due musicisti sentono fortemente l’esigenza di attingere al passato per  esorcizzare un sentimento odierno, pur portandolo a una nuova identità  espressiva, cercando di sfruttare al meglio il concetto di presenza, da cui  prende il nome maldimè», sottolinea Eraldo Martucci. La presenza in senso  antropologico, nella definizione di Ernesto de Martino, è intesa come «la  capacità di conservare nella coscienza le memorie e le esperienze necessarie per  rispondere in modo adeguato ad una determinata situazione storica (...) Il rito  aiuta l’uomo a sopportare una sorta di “crisi della presenza” che esso avverte  di fronte alla natura, sentendo minacciata la propria stessa vita. I  comportamenti stereotipati dei riti offrono rassicuranti modelli da seguire,  costruendo quella che verrà in seguito definita come “tradizione”. La crisi  della presenza caratterizza allora quelle condizioni diverse nelle quali  l’individuo, al cospetto di particolari eventi o situazioni (malattia, morte,  conflitti morali, migrazione), sperimenta un’incertezza, una crisi radicale del  suo essere storico», scrive de Martino. 

L’etichetta salentina Dodicilune è attiva dal 1996 e riconosciuta dal Jazzit  Award tra le prime etichette discografiche italiane (dati 2010/2014). Dispone di  un catalogo di oltre 180 produzioni di artisti italiani e stranieri, ed è  distribuita in Italia e all'estero da IRD presso 400 punti vendita tra negozi di  dischi, Feltrinelli, Fnac, Ricordi, Messaggerie, Melbookstore.
I dischi Dodicilune possono essere acquistati anche online (Amazon, Ibs, LaFeltrinelli,  Jazzos) o scaricati in formato liquido su 56 tra le maggiori piattaforme del  mondo (iTunes, Napster, Fnacmusic, Virginmega, Deezer, eMusic, RossoAlice,  LastFm, Amazon, etc).