Spettacolo-Cultura

*PODCAST AUDIO* L'intervento trascritto sull'incontro a Portoselvaggio tra Sapiens e Neanderthal

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NARDO' - A “Restate Scomodi”, programma RaiRadio1 in onda: “L'uomo Sapiens e di Neanderthal si incontrarono in Puglia”. L’intervista a Filomena Ranaldo, ricercatrice all'Università di Siena, nella puntata del 12 ottobre 2015. Potete scaricare il podcast e ascoltare la voce o leggere l'intervista trascritta. 

mp3RESTATE_SCOMODI_del_12_10_2015_-_Terza_parte_-_Slovenia_-_Homo_Sapiens_incontra_Neanderthal.mp315.77 MB15/10/2015, 09:10

Il programma di RadioUno Restate Scomodi.

Piccole e grandi storie italiane, testimonianze dei protagonisti e un approfondimento dei fatti oltre la stretta quotidianità. Costume, legalità, tecnologie, cultura, fenomeni sociali: partendo sempre da avvenimenti da raccontar e con una attenzione particolare alla vita reale.Conducono: Francesco Graziani e Noemi Giunta - In redazione: Carla Manzocchi.
A cura di: Mario Vitanza - Assistenti al programma: Elena Zabeo, Edoardo Rossi e Francesca Maria Bersani - Regia di: Alex Messina.

In onda dal lunedì al venerdì dalle 14.35 alle 16.00

Questo il testo del contributo della Prof.ssa Filomena Ranaldo nell’intervista rilasciata il 12 ottobre scorso  

“Chi era l’Homo Sapiens? Chi era l’Homo di Neanderthal?

L’Homo di Neanderthal si evolve in Europa ed è colui che abita da molti millenni l’Europa quando il Sapiens arriva dall’Africa.

Sapiens arriva appunto dall’Africa ed è portatore di una cultura differente

L’incontro tra Homo di Neanderthal e Homo Sapiens, ora lo possiamo dire, è avvenuto 45 mila anni fa a Portoselvaggio, ma i termini di questo incontro non ci sono ancora noti: come andavano a caccia … come si sono interscambiati… quali e se si sono scambiati informazioni …

Tutto questo lo scopriremo continuando lo studio e gli scavi come stiamo facendo sia con l’Università di Siena sia con il Comune di Nardò concessionario degli scavi anche presso Grotta Bernardini appunto per cercare informazioni e per capire in che modo si sono confrontati Neanderthal e Sapiens..

Quello che sappiamo, ad oggi, è che questo incontro è avvenuto 45 mila anni fa a Portoselvaggio: numerose grotte preistoriche erano già frequentate dall’Uomo di Neanderthal e sappiamo ora con certezza dell’arrivo di una nuova specie: il più antico Homo Sapiens ritrovato in Europa e i cui resti si trovano appunto all’interno di alcuni strati di Grotta del Cavallo.

Sapiens arrivava dall’Africa ed è portatore di una cultura differente. Questi sono gli elementi che possiamo considerare. Abbiamo il confronto tra due culture: quello che ci resta dell’ Uomo di Neanderthal sono i manufatti e i resti di pasto e mettendoli a confronto con quello che ci ha lasciato l’Homo Sapiens negli strati direttamente al di sopra rispetto a quelli frequentati dall’Uomo di Neanderthal noi operiamo un confronto e possiamo dire delle cose.

Quello che sappiamo con certezza è che si tratta di due culture diverse .

Il dato interessante è che a Portoselvaggio Homo di Neanderthal e Homo Sapiensa hanno condiviso degli spazi per alcuni millenni.

Ora dobbiamo capire come le due culture si sono interscambiate. Come hanno comunicato e se lo hanno fatto.

Questa la sfida raccolta sia dal Dipartimento di Scienze Ambientali dell’Università di Siena che ha ripreso le ricerche in uno di questi siti frequentati sia dal Neanderthal che dall’Uomo Moderno, sia del Comune di Nardò che ha ripreso quest’anno gli scavi in un altro sito, Grotta Mario Bernardini, sempre con le stesse motivazioni.

E cioè: comprendere se questi due Uomini si sono scambiati informazioni e in che modo.

Più avanti sarà possibile magari capire se si ci sono stati anche altri contatti umani.

Non sappiamo se Homo di Neanderthal e Homo Sapiens si siano mischiati geneticamente.

La genetica è un settore che viaggia a sè - , spiega la prof.ssa Ranaldo - e nel momento in cui ritroviamo dei resti umani possiamo sottoporli anche a questo tipo di analisi; però non rientra nella norma , nella pratica della ricerca archeologica. Non è quello che ci è possibile fare ogni volta perchè i resti umani sono molto rari da ritrovare.

Per noi è già molto importante capire se si sono scambiati informazioni. Del resto il manufatto ci racconta anche questo: il modo con cui andavano a caccia , il modo con cui costruivano gli utensili che servivano per la quotidianità Ci raccontano di scambi avvenuti o non avvenuti. Per noi questo è il dato importante.

Ovvio che la conseguenza è cercare di conoscere e capire come erano organizzati i gruppi umani.

Tutto questo in Puglia, in particolare a Portoselvaggio.

Il sito di Portoselvaggio è noto agli studiosi e ai ricercatori fin dagli anni ‘60 proprio per via dell’avvicendamento di due culture. E’ un’area molto densamente frequentata nel corso del Paleolitico Medio (a partire da almeno 80 mila anni fa .)

Sono aree visitabili sulle quali la ripresa delle ricerche si sta incrociando con una grande attenzione del territorio a questi temi.

Il territorio sta rispondendo infatti molto bene. Sia l’Amministrazione comunale di Nard , sia il Parco nella sua interezza. Sono zone bellissime caratterizzate da un bellissimo mare e da un Parco che merita di essere visitato.