Spettacolo-Cultura

CONFERENZA PRO RESTAURO DELLA PORTA DI MARE - La crisi della statuaria contemporanea. Analisi di un sintomo culturale

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Relatore: Dr. Prof. Pierluigi Parisi
Titolo della conferenza: La crisi della statuaria contemporanea. Analisi di un sintomo culturale.
Data: 31 gennaio ore 18.00
Luogo: Teatro Comunale di Nardò
Organizzazione: evento di beneficienza del Rotary Club di Nardò per il recupero del monumento del centro storico “Porta di mare”.
Biglietti acquistabili in serata al botteghino: 10 euro intero, 5 euro entro i 19 anni.
Foto: Pierluigi Parisi (del M° Aristide Mazzarella).

Pierluigi Parisi è un giovanissimo medico e filosofo di origini neretine ed è stato salutato dalla critica come un pensatore di sintesi della cultura. Il suo pensiero si caratterizza per la capacità di gettare luce sulle zone di confine tra i varî ambiti disciplinari, facendo emergere interessanti relazioni concettuali in luoghi ancora inesplorati dal pensiero. Già ventenne e ancora studente è protagonista di prestigiose conferenze presso l’Università Cattolica di Roma, presso il Vaticano, presso la Fondazione Civita di Roma, per citare solo alcuni esempî. I temi spaziano dall’arte, alla mistica, dalla musica alla sociologia, dall’antropologia culturale all’architettura, dalla teologia alla linguistica. Ed in linea con questo stile di pensiero Pierluigi Parisi affronta e propone un’innovativa e stringente sintesi sull’Occidente contemporaneo. La crisi della cultura occidentale oggi si lascia comprendere a partire dalla crisi di un’antica radice linguistica del sanscrito: la radica stha. Essa è, nella visione di Parisi, la chiave di lettura per approcciare in modo sintetico alle crisi di oggi. La radice stha ha informato molti lessemi appartenenti a diverse lingue di derivazione indoeuropea. In italiano, per esempio, le parole stato, stare, stabilire, statuire, stasi, stabile, stalla, stanza, ecc., afferiscono a questa radice ed esprimono in senso dello stare fermo. Anche le stelle si chiamano così perché stanno fisse, senza quel movimento che caratterizza i pianeti. Attraverso l’ascolto della sapienza del linguaggio Pierluigi Parisi offre uno sguardo nitido sul contemporaneo letto sotto la cifra dell’instabilità: economica, giuridica, morale, valoriale, antropologica, istituzionale, statuale, ecc. Come l’illuminismo fu l’età dei lumi, come il romanticismo l’epoca del sentimento, così la crisi della radice stha confeziona la diagnosi dell’epoca attuale consegnandola ai posteri. La nostra cultura pullula di analisti e specialisti, ma è carente di sintetizzatori. In ciò si riscontra l’assenza di prospettive e di senso che costituiscono eminentemente la crisi dell’occidente.
Tra i varî vocaboli derivati dalla radice sanscrita stha, compare in italiano anche la parola statua. Pierluigi Parisi chiarifica come anche la statua contemporanea abbia perso l’aura della classicità. La statuaria oggi non si riconosce più nella tradizione per i materiali usati, per i soggetti e i temi rappresentati, per la perdita dell’aura di eroismo e monumentalità, per la transitorietà dell’opera d’arte, per la spiccata ironia e per la derisoria desacralizzazione. Elementi questi che caratterizzano in generale il nostro vivere nella società della velocità, del relativismo, della secolarizzazione, del nichilismo ideologico. Nell’idioma italiano, ricorda Pierluigi Parisi, l’espressione “mettersi sul piedistallo” indica un’attribuzione di valore, giustificabile o meno. Il piedistallo ha separato l’opera dal terreno, l’ha elevata al di sopra dello spazio e del tempo. Oggi, invece, dopo l’opera degli scultori primonovecenteschi quali Brancusi e Rodin, il piedistallo è stato problematizzato o addirittura abolito. L’eliminazione del piedistallo ha operato un abbassamento valoriale dell’opera in termini di autorevolezza e significato. La freschezza intellettuale del giovane filosofo affiora nell’accostare l’eliminazione del piedistallo all’eliminazione della pedana dalle cattedre scolastiche in seguito alla rivoluzione del ’68: per Pierluigi Parisi il piedistallo e la pedana sono due elementi analoghi appartenenti allo stesso significato di depotenziamento dell’autorevolezza. Ecco un esempio di come arte, critica delle istituzioni, storia sociale e semiotica possono concorrere in un unico stile polifonico di pensiero.
La crisi della statuaria oggi è davvero il sintomo di un’atmosfera culturale molto più grande. Crisi, spiega Parisi, non è da intendersi solo in senso negativo, ma anche positivo, liberante, emancipante. La nostra epoca è un’epoca in crisi perché sta vagliando, rivalutando, riflettendo, ripensando tutti i paradigmi che nel passato erano accettati come fondanti e stabili.