Spettacolo-Cultura

*FOTO* Un unico splendore in un milione di piccoli pezzi. Un mosaico speciale nella chiesa di Porto Cesareo

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PORTO CESAREO -  E' stato inaugurato ieri, nella chiesa madre di Porto Cesareo, l'ultimo lavoro di Michela Calasso, artista di origini leccesi ma stabilita da anni nel piccolo comune jonico dopo un lungo periodo formativo a Roma. Si tratta di un grande mosaico con base di un metro e ottanta per due metri d'altezza e raffigura un particolare del “Battesimo di Cristo” di Paolo Veronese.

michela calasso pdmEd è la terza opera che l'artista affida alla comunità cesarina: la prima è stata un tabernacolo ottagonale, la seconda invece un particolare dell'opera di Raffaello “Sposalizio della Vergine”. A rendere speciali i suoi lavori è la tecnica utilizzata: il mosaico minuto. Si tratta di una procedura antica e non comune, sviluppata dalla scuola Vaticana nella seconda metà del Settecento e tramandata nei secoli da pochi maestri. La tecnica risulta complessa e richiede grandissima pazienza e dedizione: le tessere, infatti, si ricavano attraverso la fusione di smalti vetrosi di vari pigmenti cromatici. Tre le fasi principali. Il taglio del frammento di vetro, la fusione e la successiva filatura. Quest’ultima determina il sezionamento del minuscolo mattoncino attraverso una limetta in polvere di diamante e il successivo inserimento delle micro-tessere per mezzo di una pinzetta da orologiaio. E tessera dopo tessera si ottiene un incredibile effetto pittorico. Nell'opera che raffigura il battesimo di Cristo, dove “si unisce la parola all'elemento”, quasi un milione di piccole tessere si sono unite per impreziosire la chiesa della Beata Vergine del Perpetuo Soccorso di Porto Cesareo. Dietro l'inaugurazione di oggi, alle 17, c'è un anno e mezzo di lavoro nel laboratorio di piazza Nazario Sauro. Un piccolo spazio che ospita una ricca esposizione perché la tecnica del mosaico minuto è applicata anche ad opere d'arte classiche, contemporanee e inedite.

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