NARDO' - Gli alunni delle classi seconde sez. B, C, D, E della scuola secondaria di primo grado – 3° polo – guidata dalla dirigente scolastico Tommasa Michela Presta, fanno rivivere il TG Nardò nel cortometraggio “Un bambino già grande” - scritto, diretto e realizzato dalla professoressa Paola Perrone - per raccontare la storia di Iqbal Masih, il bambino pakistano assassinato a dodici anni a Lahore, perché aveva osato ribellarsi alla sua condizione di schiavitù, come tessitore di tappeti, denunciando i suoi sfruttatori.
Iqbal, all’età di quattro anni era stato venduto dal padre per pochi dollari e costretto a vivere e lavorare incatenato ad un telaio per più di dodici ore al giorno, in cambio di una rupia (corrispondente ad un centesimo di euro).
Iqbal aveva un sogno: studiare, imparare a leggere e a scrivere.
“Nessun bambino dovrebbe impugnare mai strumenti di lavoro. Gli unici strumenti di lavoro che un bambino dovrebbe tenere in mano sono penne e matite”. Queste sono le parole pronunciate a undici anni da Iqbal Masih, durante una
conferenza tenuta a Stoccolma, lasciando trasparire la completa negazione del diritto alla vita, del diritto all’educazione e all’istruzione e del diritto al gioco e ad una vita serena.
Tale tema è quanto mai attuale: in molti paesi del mondo, infatti, i diritti dei bambini non vengono tuttora rispettati e l’infanzia non ha valore.
Gli alunni, prendendo spunto da un fatto di cronaca realmente accaduto il giorno di Pasqua 27 Marzo 2016, all’Iqbal Park di Lahore in Pakistan, hanno simulato di un’edizione speciale di un telegiornale, per dare la notizia dell’attentato
avvenuto e spiegare che nella ricorrenza pasquale di circa vent’anni prima, nella stessa città era stato assassinato Iqbal Masih.
La realizzazione del TG Nardò ha permesso di valorizzare la storia e la memoria del nostro territorio, avvicinando gli alunni alla nostra identità culturale.
Da ciò, superando la concezione della lettura finalizzata allo studio solo come dovere scolastico, per un obiettivo più ampio che coinvolga le emozioni, i sentimenti, le esperienze affettivo-relazionali e sociali, si è giunti alla realizzazione
del cortometraggio “Un bambino già grande”, che ha reso gli studenti liberi di scoprire emozioni immediate, attraverso l’utilizzo di nuove forme espressive. Tale lavoro è il culmine del percorso educativo-didattico svolto nell’a. s. 2015 finalizzato alla conoscenza, alla comprensione e all’interiorizzazione dei principi che reggono l’impianto della convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’Adolescenza, della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e della Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione Europea.
Pertanto, l’Istituzione scolastica, avendo aderito al Progetto “Verso una Scuola Amica” ha inviato alla Commissione Provinciale dell’Unicef il presente cortometraggio insieme al piano delle attività svolte durante l’anno scolastico per
l’opportuna valutazione.
Per la massima diffusione e condivisione del contenuto si è realizzato un pieghevole riportante il nome e le immagini dei personaggi/protagonisti, unitamente al link dove poter visionare i filmati, effettuarne il download e memorizzarli su pen-drive ad alta definizione. Tali link sono raggiungibili attraverso il QR Code (ossia un codice a barre da scansionare con uno smatphone/tablet) o l’indirizzo https://www.dropbox.com/sh/204vt10ogpklrso/AADBwjf7oqcSv4EGHUmOpjjDa?dl=0 da copiare sul browser e scaricare attraverso Dropbox.
Attraverso il presente cortometraggio e il relativo backstage, gli alunni hanno avuto modo di dare voce a chi non ha avuto l’opportunità di poter difendere i propri diritti, esprimendo le loro riflessioni sull’esperienza vissuta e sull’impiego di nuove e innovative tecnologie come l’utilizzo di programmi di editing video avanzato combinati con il chroma key (o chiave cromatica – intarsio a chiave colore), effetto speciale largamente utilizzato in ambito televisivo. Fondamentale è stato il supporto dei genitori degli alunni coinvolti, che hanno seguito l’intero percorso appassionandosi alle vicende raccontate.
Buona visione.

Ecco il VIDEO: