Spettacolo-Cultura

INTERVENTO - Tra Memoria, Ricordo e… Silenzio

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NARDO' - In questo periodo di Giornata della Memoria e Giornata del Ricordo ho riflettuto su quanto è accaduto a Nardò e sulle iniziative dell’Amministrazione Comunale e della società civile, comprese la Scuole.

Con questo mio scritto intendo, per il momento, sottolineare soltanto alcuni aspetti della ricerca sulla storia più recente (il ‘900 almeno fino agli ’80), riservata alla nostra comunità.    

Ho letto con vivo interesse l’intervento dell’amico Lelè Pagliula in merito all’opportunità, anzi alla necessità di ricostruire la pagina storica relativa ai militari neritini deportati nei campi di concentramento tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale, al fine di dare loro memoria ed onore.

Questi preferirono la prigionia con le consequenziali mortificazioni morali, lacerazioni fisiche, sfruttamento in lavori forzati fino al rischio della vita piuttosto che aderire alla neonata fascista Repubblica Sociale di Salò, arruolandosi in un esercito, il «repubblichino», che combatteva al fianco dei tedeschi oppressori e, con le sue forze speciali, torturatori e uccisori anche di civili.

Una bella pagina, in cui entrano a pieno titolo, tanti altri neritini, che, dopo l’8 settembre 1943, furono partigiani contro i nazi-fascisti o che furono combattenti contro i tedeschi su vari fronti europei.

Ebbene questa doverosa esigenza, che dovrebbe essere sentita in ogni cittadino, sta per essere, anche se in parte, soddisfatta: è in dirittura di arrivo alle stampe un primo saggio, previsto per il mese dell’aprile prossimo. Si tratta di studio, da me condotto, relativo al carabiniere partigiano neritino Giuseppe Carrino, che contiene anche l’elenco di nativi di Nardò sia come partigiani, sia come militari, «i patrioti», contro i tedeschi, sia come deportati.

Seguiranno studi sulla presenza di neritini aderenti all’esercito della Repubblica Sociale di Salò e di neritini martiri delle foibe, di cui si hanno già riferimenti bibliografici e archivistici.

Con l’augurio che più studiosi intervengano con proprie ricerche, si sta, intanto, completando con studi particolari il periodo degli anni 1943-1948, tenendo conto del libro, Ebrei a Nardò. Campo profughi n. 34-Santa Maria al Bagno(1944-1917), Congedo Editore 2008, e del libro scritto insieme ad Enrico Carmine Ciarfera, Nardò. Le vittime civile del 23 luglio 1943, Congedo Editore 2014.

Nel frattempo si sono predisposti, sempre insieme ad Enrico Carmine Ciarfera, in collaborazione con altri amici, gli strumenti per la ricerca di documentazione nei vari Archivi, primi fra tutti quello di Stato di Lecce, del Comune e della Diocesi.

Si coglie l’occasione per preannunciare un appello più dettagliato a tutti i familiari di ricercare e far pervenire qualsiasi documento, comprese foto, in modo che si renderà più ricca l’elaborazione storica.

Questa pubblicazione seguirà quella di imminente stampa sulla Grande Guerra 1915-1918, che analizza la società neritina del tempo, le fasi belliche e, soprattutto, le testimonianze dei circa 3 mila combattenti neritini, dei quali 283 Caduti, oltre 300 tra invalidi, mutilati e feriti, 219 prigionieri e 278 decorati.

Si tratta di uno studio, di oltre trecento pagine, comprendente una ricca iconografia, che coinvolge quasi per intera la comunità neritina: ogni famiglia ha un proprio caro che ha messo a rischio la propria vita, di cui dovrebbe sentire il dovere di onorare con la memoria.

Ci auguriamo che ci sia interesse sulla scia di alcuni privati, che hanno già promesso il loro sostegno finanziario, che, tuttavia, solo in parte copre le spese di pubblicazione.

La vastità della documentazione reperita, studiata e analizzata, con la quale, com’è del resto il dovere dello storico, si è voluto approfondire, andando al di là dei risultati conseguiti, anche di quelli istituzionalizzati come lo stesso Albo d’Oro, di cui da alcuni studiosi è stato oggetto di mera trasposizione, conservando, così, anche lacune vistose: per la sola Nardò mancano diversi Caduti.

Tale iniziativa, tra l’altro nuova nella ricerca storica, condotta con attenzione e con metodo scientifico, più vicina ai sentimenti dei vivi e non ripetitiva di studi già effettuati, non è presa in considerazione da parte dell’attuale Amministrazione Comunale, che ha disatteso, inoltre, un progetto ampio sul Centenario della Grande Guerra, da realizzarsi gratuitamente (concerti bandistici e corali, convegni, concorsi, ecc.), anche se già approvato dalla precedente Amministrazione Risi. Questo progetto era stato presentato da un apposito Comitato, composto di studiosi, ricercatori, nonché di rappresentanti di Scuole e di Associazioni cittadine.

Ovviamente, come per le altre iniziative citate, il Comitato cercherà di concretizzare quanto possibile.

Chi ama la propria terra e crede di dover dare giusto e grato tributo di memoria e di onore a vere e storicamente accertate testimonianze prosegue il cammino intrapreso, anche se a rilento e con insensibilità di istituzioni pubbliche. Si continua, da una parte, con l’orgoglio di poter disdegnare comportamenti insensibili e, dall’altra, con la nobile indifferenza della serietà civica e dell’amore culturale.

Per questo ci rivolgiamo agli animi forti e generosi anche per sostenerci in questo percorso editoriale e culturale, che contribuisce ad aprire finestre sulla storia che ci appartiene.

Mario Mennonna