Prima di tutto chiesero agli edicolanti di non vendere quel giornale.
E fui contento perché io, al bar, ne leggevo un altro e mandavo pure le lettere al direttore.
Poi annullarono l’abbonamento alla gazzetta.
Ed io mi rasserenai, perché così avrebbero sistemato il bilancio.
Un giorno andarono alla polizia ed ai carabinieri, per non far distribuire un volantino politico.
E stetti in silenzio, perché mi stavano antipatici quelli che l’avevano scritto.
Tentarono anche di azzittire un portale web ed un sito di satira.
Li leggevo gratis ma fui sollevato, perché mi erano fastidiosi e mi agitavano la coscienza.
Infine iniziarono a mettere i ban a chiunque, e fecero cyberbullismo di gruppo.
Ma io non dissi niente, perché spiavo solo i profili di belle donne, postavo video di gattini e citazioni di canzoni impegnate.
Un giorno vennero a prendere la mia libertà, proprio a me che avevo sempre fatto precisi “copia e incolla” e messo tanti bei “like”!
E non c'era rimasto più nessuno a scrivere quel che mi avrebbero fatto.