NARDO' - Conoscendolo un minimo, diremmo che avrebbe barattato volentieri questo successo personale per gratificare la sua "squadra", il suo regista, il suo film. Ma un riconoscimento così straordinario, quello di miglior produttore italiano, resterà nella storia della città e del Cinema italiano. Con il nostro "lancio" di ieri pomeriggio sentivamo che qualcosa di incredibile stava per succedere e siamo contenti che il risultato sia arrivato. Trionfano Virzì e La pazza gioia. Premio alla carriera a Benigni. Commovente la Bruni Tedeschi. Bellissima la diretta su Sky e, in chiaro, su Tv8. Tutti i premi in questa notizia.
I PREMI
MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Valerio Mastandrea, per Fiore (4° David per lui)
Massimiliano Rossi, per Indivisibili
Ennio Fantastichini, per La stoffa dei sogni
Pierfrancesco Favino, per Le confessioni
Roberto De Franesco, per Le ultime cose
MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA
Antonia Truppo, per Indivisibili (2° David per lei)
Valentina Carnelutti, per La pazza gioia
Valeria Golino, per La vita possibile
Michela Cescon, per Piuma
Roberta Mattei, per Veloce come il vento
MIGLIORE SCENEGGIATURA ORIGINALE
Nicola Guaglianone, Barbara Petronio, Edoardo De Angelis, per Indivisibili
Francesca Archibugi, Paolo Virzì, per La pazza gioia
Claudio Giovannesi, Filippo Gravino, Antonella Lattanzi, per Fiore
Michele Astori, Pierfrancesco Diliberto, Marco Martani, per In guerra per amore
Roberto Andò, Angelo Pasquini, per Le confessioni
Filippo Gravino, Francesca Manieri, Matteo Rovere, per Veloce come il vento
MIGLIORE SCENEGGIATURA ADATTATA
Gianfranco Cabiddu, Ugo Chiti, Salvatore De Mola, per La stoffa dei sogni
Fiorella Infascelli, Antonio Leotti, per Era d’estate
Edoardo Albinati, Marco Bellocchio, Valia Santella, per Fai bei sogni
Francesco Patierno, per Naples ’44
Francesca Marciano, Valia Santella, Stefano Mordini, per Pericle il nero
Massimo Gaudioso, per Un paese quasi perfetto
MIGLIORE COSTUMISTA
Massimo Cantini Parrini, per Indivisibili (2° David per lui)
Cristiana Ricceri, per In guerra per amore
Catia Dottori, per La pazza gioia
Beatrice Giannini, Elisabetta Antico, per La stoffa dei sogni
Cristina Laparola, per Veloce come il vento
MIGLIOR TRUCCATORE
Luca Mazzoccoli, per Veloce come il vento (1° David per lui)
Gino Tamagnini, per Fai bei sogni
Maurizio Fazzini, per In guerra per amore
Valentina Iannuccilli, per Indivisibili
Esmé Sciaroni, per La pazza gioia
Silvia Beltrani, per La stoffa dei sogni
MIGLIOR ACCONCIATORE
Daniela Tartari, per La pazza gioia (2° David per lei)
Mauro Tamagnini, per Fai bei sogni
Massimiliano Gelo, per In guerra per amore
Vincenzo Cormaci, per Indivisibili
Alessio Pompei, per Veloce come il vento
DAVID GIOVANI
Pierfrancesco Diliberto, per In guerra per amore (2° David per lui)
Michele Placido, per 7 minuti
Gabriele Muccino, per L’estate addosso
Paolo Virzì, per La pazza gioia
Roan Johnson, per Piuma
MIGLIOR SUONO
Presa diretta: Angelo Bonanni – Microfonista: Diego De Santis – Montaggio e Creazione suoni: Mirko PERRI – Mix: Michele Mazzucco, per Veloce come il vento
Presa diretta: Gaetano Carito – Microfonista: Pierpaolo Lorenzo – Montaggio: Lilio Rosato – Creazione suoni: New Digital Sound – Mix: Roberto Cappanelli, per Fai bei sogni
Presa diretta: Valentino GIANNÌ – Microfonista: Fabio Conca – Montaggio: Omar Abouzaid e Sandro Rossi – Creazione suoni: Lilio Rosato – Mix: Francesco Cucinelli, per Indivisibili
Presa diretta: Alessandro Bianchi – Microfonista: Luca Novelli – Montaggio: Daniela Bassani – Creazione suoni: Fabrizio Quadroli – Mix: Gianni Pallotto c/o SOUND DESIGN, per La pazza gioia
Presa diretta: Filippo Porcari – Microfonista: Federica Ripani – Montaggio: Claudio Spinelli – Creazione suoni: Marco Marinelli – Mix: Massimo Marinelli, per La stoffa dei sogni
MIGLIORE MUSICISTA
Enzo Avitabile, per Indivisibili (1° David per lui)
Carlo Crivelli, per Fai bei sogni
Carlo Virzì, per La pazza gioia
Franco Piersanti, per La stoffa dei sogni
Andrea Farri, per Veloce come il vento
MIGLIOR FILM DELL’UNIONE EUROPEA
Io, Daniel Blake, di Ken Loach
Florence, di Stephen Frears
Julieta, di Pedro Almodovar
Sing Street, di John Carney
Truman – Un vero amico è per sempre, di Cesc Gay
MIGLIOR FILM STRANIERO
Animali Notturni, di Tom Ford
Captain Fantastic, di Matt Ross
Lion, di Garth Davis
Paterson, di Jim Jarmusch
Sully, di Clint Eastwood
MIGLIORE SCENOGRAFO
Tonino Zero, per La pazza gioia (1° David vinto per lui)
Marcello Di Carlo, per In guerra per amore
Carmine Guarino, per Indivisibili
Marco Dentici, per Fai bei sogni
Livia Borgognoni, per La stoffa dei sogni
MIGLIORE MONTATORE
Gianni Vezzosi, per Veloce come il vento (1° David per lui)
Consuelo Catucci, per 7 minuti
Chiara Griziotti, per Indivisibili
Cecilia Zanuso, per La pazza gioia
Alessio Doglione, per La stoffa dei sogni
MIGLIORI EFFETTI DIGITALI
Artea Film & Rain Rebel Alliance International Network, per Veloce come il vento
Chromatica, per In guerra per amore
Makinarium, per Indivisibili
Mercurio Domina, Far Forward, Fast Forward, per Mine
Canecane, Inlusion, per Ustica
MIGLIOR CANZONE ORIGINALE
“ABBI PIETÀ DI NOI”, per Indivisibili, musica, testi di Enzo Avitabile, interpretata da Enzo Avitabile, Angela e Marianna Fontana, per Indivisibili
“I CAN SEE THE STARS”, musica e testi di Fabrizio Campanelli, interpretata da Leonardo Cecchi, Eleonora Gaggero, Beatrice Vendramin, per Come diventare grandi nonostante i genitori
“L’ESTATE ADDOSSO”, musica di Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti, Christian Rrigano e Riccardo Onori, testi di Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti e Vasco Brondi, interpretata da Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti, per L’estate addosso
“PO POPPOROPPÒ”, musica e testi di Carlo Virzì, interpretata dai pazienti di Villa Biondi, per La pazza gioia
“SEVENTEEN”, musica di Andrea Farri, testi di Lara Martelli, interpretata da Matilda De Angelis, per Veloce come il vento
MIGLIORE REGISTA ESORDIENTE
Marco Danieli, per La ragazza del mondo
Michele Vannucci, per Il più grande sogno
Marco Segato, per La pelle dell’orso
Fabio Guaglione, Fabio Resinaro, per Mine
Lorenzo Corvino, per WAX: We are the X
MIGLIOR AUTORE DELLA FOTOGRAFIA
Michele D’Attanasio, per Veloce come il vento (1° David per lui)
Daniele Ciprì, per Fai bei sogni
Ferran Paredes Rubio, per Indivisibili
Vladan Radovic, per La pazza gioia
Maurizio Calvesi, per Le confessioni
MIGLIOR REGIA
Paolo Virzì, per La pazza gioia (6° David per lui)
Marco Bellocchio, per Fai bei sogni
Claudio Giovannesi, per Fiore
Edoardo De Angelis, per Indivisibili
Matteo Rovere, per Veloce come il vento
MIGLIOR DOCUMENTARIO
Crazy for football, di Volfango De Biasi (1° David per lui)
60 – Ieri, oggi, domani, di Giorgio Treves
Acqua e zucchero: Carlo Di Palma, i colori della vita, di Fariborz Kamkari
Liberami, di Federica Di Giacomo
Magic Island, di Marco Amenta
MIGLIOR PRODUTTORE
Attilio De Razza, Pierpaolo Verga, per Indivisibili
Cristiano Bortone, Bart Van Langendonck, Peter Bouckaert, Gong Ming Cai, Natacha Devillers, per Caffè
Pupkin Production e IBC Movie con Rai Cinema, per Fiore
Marco Belardi per Lotus Production (una società di Leone Film Group) – in collaborazione con Rai Cinema, per La pazza gioia
Angelo Barbagallo per Bibi Film con Rai Cinema, per Le confessioni
Domenico Procacci con Rai Cinema, per Veloce come il vento
MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA
Stefano Accorsi, per Veloce come il vento (2° David per lui)
Valerio Mastandrea, per Fai bei sogni
Michele Riondino, per La ragazza del mondo
Sergio Rubini, per La stoffa dei sogni
Toni Servillo, per Le confessioni
MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA
Valeria Bruni Tedeschi, per La pazza gioia (4° David per lei)
Daphne Scoccia, per Fiore
Angela e Marianna Fontana, per Indivisibili
Micaela Ramazzotti, per La pazza gioia
Matilda De Angelis, per Veloce come il vento
MIGLIOR FILM
La pazza gioia, per la regia di Paolo Virzì
Fai bei sogni, per la regia di Marco Bellocchio
Fiore, per la regia di Claudio Giovannesi
Indivisibili, per la regia di Edoardo De Angelis
Veloce come il vento, per la regia di Matteo Rovere
MIGLIOR CORTOMETRAGGIO
A casa mia, di Mario Piredda
Testa a testa alle candidature per i David di Donatello tra Indivisibili e La pazza gioia: i film di Edoardo De Angelis e Paolo Virzì hanno collezionato 17 nomination ciascuno. Li tallona, con 16 candidature, Veloce come il vento di Matteo Rovere.

Ed i salentini hanno un altro motivo per essere soddisfatti e contenti perché il neritino Attilio De Razza (foto in basso), ormai una certezza solidissima del cinema italiano, porta due sue intuizioni in vetta al cinema italiano: proprio il regista De Angelis (una sua scoperta con l’azzeccato Perez. del 2014) è candidato a miglior regista. Il film Indivisibili concorre anche per la categoria “Miglior film” e “migliore sceneggiatura originale”.
Lo stesso De Razza, infine, è in corsa come “miglior produttore”: per la città, che non solo gli ha dato i natali ma ospita anche i suoi uffici in uno splendido esempio di “delocalizzazione”, è un vero motivo di orgoglio.
La cerimonia di premiazione della 61ª edizione dei Premi David di Donatello si terrà stasera, per il secondo anno prodotta e trasmessa da Sky, e condotta da Alessandro Cattelan.
Con un voto di gradimento del pubblico molto alto, mediamente quattro stelle su cinque, e altrettanta approvazione da parte dei critici, concordi – ed è rarissimo – con la scelta popolare, i film di De Razza si caratterizzano per una singolare specificità: quelli cosiddetti leggeri e “di cassetta” fanno riflettere; quelli più impegnati o “di genere” piacciono anche al grande pubblico. Una sintesi raggiunta nella prima categoria, ad esempio, con l’ultimissimo di Ficarra e Picone, ancora nelle sale, e intitolato “L’ora legale”. Un racconto nel quale si ride tanto perché dipinge, senza neppure sembrare macchiettistico, i vizi degli italiani e della loro politica “d’accomodamento”, ma alla fine lascia tanta amarezza e spunti di riflessione. Perché, come dice Ficarra, incarnando perfettamente il comune sentire di molti italiani: "Le regole si aggiustano, non è che possiamo aggiustarci noi alle regole".
Viceversa succede quando De Razza produce film che “non possono” sfondare al box office rispetto al duo palermitano perché meno mainstream e più ricercati: nonostante ciò, piacciono molto. Merito dell’ottimo script e della sensibilità di De Angelis che, nel caso di “Indivisibili”, mescola l’elemento “freak” di due gemelle siamesi (a qualcuno ricorderà i “fenomeni da baraccone” di un cult del 1932 di Tod Browning) con l’introspezione del legame gemellare “alla” David Cronemberg. Il tutto attraversato dalla musica neomelodica in un “pastiche” ben riuscito e straordinariamente tenero e ammaliante. Degno, insomma, di partecipare in maniera così “robusta” al premio cinematografico più importante del Belpaese.
Chiudiamo con una bella frase del regista Edoardo De Angelis, che con Indivisibili “sfida” Virzì a parità di candidature, 17: ''Penso al Centro Sperimentale e vedere il mio nome in cinquina accanto a quello di un mio insegnante (Virzì) e quello di un mio compagno di classe (Giovannesi) mi fa supporre che, oltre ai film, qui, noi, oggi, stiamo facendo una cinematografia". Allora buona “nuova” primavera per il Cinema italiano.