Spettacolo-Cultura

MANNARINO - Il cantautore ringrazia un neritino, sua fonte di ispirazione e "salvatore del mondo". Con *VIDEO*

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NARDO' - L'artista romano è molto spesso ospite di amici in una prestigiosa villa delle Cenate. Durante una delle sue passeggiate nel Centro storico si verifica l'incontro che dà vita ad "Apriti cielo", il suo ultimo lavoro.

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Ci sono incontri artistici che ti cambiano, che illuminano sentieri che prima non avresti potuto immaginare, ci sono incontri poetici che ti costringono a vedere la vita e la tua propria esistenza sotto un'altra lente, con un filtro nuovo.

Chissà se il libraio neretino che un paio d'anni fa mi consigliò un libro di poesie in dialetto romagnolo di Nino Pedretti sapeva che avrebbe deviato e ispirato il mio percorso, condizionando la scrittura e le sorti del mio ultimo album.

Il senso infinito di precarietà del vivere, l'attaccamento alle piccole  irripetibili cose del mondo, la ribellione pacata e sorridente, e i silenzi che ho trovato nelle pagine di Pedretti mi hanno accompagnato durante la creazione di "Apriti Cielo", in cui ci sono anche alcuni riferimenti testuali alla poesia del poeta romagnolo come quell'immagine della terrazza che ho preso in prestito per Arca di Noè.

Per questo motivo il 15 settembre (alle ore 21:00 a Santarcangelo di Romagna, Piazza Ganganelli) sarò ospite del festival Cantiere poetico per Santarcangelo dedicato alla poesia di Nino Pedretti.

"[...]Siamo stati sulla terrazza della vita fintanto che sono arrivati gli altri."
Nino Pedretti

Grazie a Angelo Lezzi, della libreria "i Volatori" di Nardò, che in un antro, nascosto nella pietra, continua ogni giorno in silenzio a salvare quel che resta del mondo.