Spettacolo-Cultura

LA BEFANA - Un curioso personaggio nelle parole in rima del maestro Arturo Presta. Che fanno tanto riflettere!

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aprestaCurioso personaggio, la Befana
Eccola lì, s'aggiusta la sottana,
s'annoda il liso scialle sotto il collo,
si butta il sacco in spalla
e poi, con mossa lesta,
monta sulla sua scopa e via!
... con un bellissimo decollo.

La guardo mentre sfreccia verso oriente
sfidando l'abbondante nevicata;
Con quel suo naso adunco
sembra tagliare l'aria
a quell'altezza quanto mai gelata...
Chissà stanotte dove andrà la "vecchia"?
Darei non so che cosa per seguirla
nel suo "giro" notturno,
Mentre il Creato, intorno, nel candore
silenzioso, sonnecchia.

Cara Befana, quanti "6 gennaio"
ho vegliato sperando tu spuntassi
dall'annerita cappa del camino
per donarmi, furtiva, una carezza
ed un cioccolatino!...

Rivedo quella calza striminzita
penzolante di fianco al mio lettino
piena zeppa... di niente.
Sembrava dirmi: Scusami piccino,
niente balocchi se si è povera gente...
E pensavo: Sarà per quest'altr'anno,
se sarò buono, ubbidiente, come vuole
la mamma, che mi sgrida di sovente
quando sul pavimento
mi ròtolo facendo le capriole...

   Beata fanciullezza... Tutto passa...
   Or mi ritrovo qui, sotto ad un ponte,
   relitto della vita alla deriva
   tra rifiuti e cartoni,
   intento a celebrare
   il funerale delle mie illusioni.
   E mentre il freddo mi raggéla il cuore
   e la neve d'intorno tutto imbianca,
   alzo la mano stanca
   e ti mando un saluto: ciao Befana!
   (Ma... esiste la Befana dei barboni?...)