Spettacolo-Cultura

STASERA IN TIVU' - Sorpresa neritina con *FOTO*

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NARDO' - In diretta con Carlo Conti da via Teulada, studio di Rai 1. Con gli ospiti in collegamento da casa, ovviamente. E non mancherà la... neritinità. 

attilio 3(Ficarra e Picone a Nardò con Attilio De Razza)

Riconoscimenti da parte della critica ma anche grande successo di pubblico e gradimento popolare. I film prodotti dal neritino Attilio De Razza fanno “sintesi” e convincono. Tanto che all’incetta di premi ottenuti negli anni passati oggi si aggiunge il David dello Spettatore della 65ma edizione dei Premi David di Donatello. A vincerlo è “Il primo Natale”, diretto e interpretato da Salvo Ficarra e Valentino Picone.

Lo ha annunciato Piera Detassis, presidente e direttore artistico dell'Accademia del Cinema Italiano-Premi David di Donatello che sottolinea: "Un premio alla miglior commedia di qualità, genere fondativo del nostro cinema". Il riconoscimento sarà assegnato stasera (rinviato in questa data a causa dell’emergenza Covid) nel corso della 65ᵃ edizione dei Premi David di Donatello.

L'evento sarà trasmesso in diretta, in prima serata su Rai1, condotto da Carlo Conti.
Il film ha collezionato il maggior numero di spettatori fra i film usciti in sala entro il 31 dicembre 2019: sulla base dei dati forniti da Cinetel e calcolati entro la fine di febbraio 2020, sono stati 2.363.303 ad aver acquistato il biglietto.
Introdotto nella scorsa edizione, il David dello Spettatore premia il film più visto dal pubblico nei cinema italiani, sottolinea il primato della visione in sala e celebra opere e autori che hanno fortemente contribuito al successo industriale e popolare dell'intera filiera cinema.
“E’ l’ottavo David che i miei film vincono e non voglio sembrare presuntuoso ma ne sono contentissimo” esordisce De Razza.
La domanda da un milione di dollari, ovviamente, riguarda il futuro dell’industria cinematografica: “Non ho la più pallida idea di come si procederà verso il futuro. Quello che so per certo è che già ora è durissima poter realizzare un film: con le mascherine, rispettando le distanze, con gli attori che devono stare in quarantena prima ed anche dopo. Aumenteranno i costi a dismisura. Per poi andare ad incassare… quanto? Se le sale non riapriranno tutte, o se potranno ospitare solo un terzo degli spettatori non sarà facile andare avanti”.

Anche le abitudini delle famiglie sono cambiate. “Non credo che il cinema sarà la richiesta principale delle persone non appena tutto questo emergenza sarà finita, soprattutto dopo tutti i film e le serie che la gente ha visto restando in casa in tutte queste settimane. Magari è facile pensare che, invece, proprio queste piattaforme come Netflix e Sky abbiano bisogno di nuovi contenuti, visto che stanno incominciando a ripetere i programmi. In tutto il mondo, per altro. Che cosa mi aspetto? Che prima o poi ci s’inventi qualcosa di geniale. Sento parlare di drive-in ma la vedo molto difficile. Non oso immaginare che cosa possa essere, d’estate, restare in macchina a vedere un film con temperature elevatissime all’esterno. La cosa più intelligente, al momento – riflette De razza - mi pare sia quella di cercare un compromesso tra piattaforme e sale cinematografiche. Far costare meno i film potendo avere il contributo delle piattaforme sin da subito e ottenere contenuti il cui costo viene spalmato tra sala e piattaforma”.

Progetti? “Non c’è da metterne in cantiere molti perché si tratterebbe di salti nel buio. In questo momento è dura ed ho la sensazione che a questo genere di problemi, che riguarda attori, registi, sportivi, non si stia badando molto. E, per certi aspetti, mi sembra anche giusto. Poi, però, mi verrebbe da dire che ci sono attori minori e altre figure che lavorano e guadagnano molto meno di chi è ricco e famoso: oltre agli artisti, un gran numero di elettricisti, macchinisti e tanti altri professionisti ed artigiani legati al mondo del cinema”.

Vincenzo Manieri