NARDO' - In un’estate tra le più strane della storia della mia generazione, qualche evento riesce a sublimare l’animo e a non farci dimenticare le capacità dell’uomo, che si manifestano anche nella bellezza dell’arte.
Si tratta dell’arte musicale, che il 6 agosto presso l’Oasi Tabor di Nardò, centro molto ospitale e prodigo di aspetti per un soggiorno di quiete, ci è stata effusa dall’ormai nota orchestra della «Cittadella dei Ragazzi», espressione dell’omonima associazione culturale, presieduta da don Enzo Greco, che con costanza e amorevolezza continua a formare nella spiritualità i ragazzi che frequentano i corsi musicali.
La serata, presentata da Ornella De Benedittis, anche sul piano climatico ha trasportato i tanti ospiti, avvolti dalla verdeggiante pineta dell’Oasi, nel mistero dolce della musica, interpretata in modo magistrale dai ragazzi che frequentano la scuola e dei professori tecnici preparatori, quasi tutti già allievi della scuola.
I professori erano Angela Bevilacqua (saxofono), Alessandro Casalino (clarinetto), Danilo Murrone (tromba), Andrea De Giorgi (eufonio), Marco Margarito (oboe), Chiara Marsala (flauto), Federico Tarantino (saxofono), Andrea Sequestro (pianoforte).
L’orchestra è stata diretta dal maestro Giovanni Greco, di cui, oltre ad altri suoi brani, per la prima volta è stato eseguito il suo: “Manduria, marcia sinfonica”.
Tra l’esecuzione di brani di musica classica, di colonne sonore e di classiche canzoni di musica leggera, si è inserita la presentazione del libro, “Vivi, ricorda, sorridi”, di una giovanissima scrittrice, Ilaria Greco.
Di richiamo autobiografico, affronta una delle problematiche dell’adolescenza in riferimento al senso di solitudine e di estraneità al proprio mondo, superato solo con la scrittura e, soprattutto, con l’amicizia e l’amore.
E ancora un’altra sera potrà coinvolgerci nell’arte musicale: l’«Associazione Seraphicus» presenterà “Note da Oscar”, per pianoforte, strumenti solisti e voci.
Nella suggestiva piazza C. Battisti in Nardò, antistante al Castello, mercoledì, 12 agosto, dalle ore 21 in poi, si potranno gustare attraverso la maestria dei giovani i brani musicali di Morricone, Piovani e Rota.
Sarà un’occasione per abbandonarsi alla Memoria di tanti film, che hanno caratterizzato la vita della mia generazione e che continuano a caratterizzare anche quella di giovani generazioni.
Un’estate strana questa del 2020 con l’articolazione complessa del corona-virus che segna ogni manifestazione con il doveroso rispetto delle norme. Ma anche un’estate apprezzata e vissuta con maggiore intensità, perché con questi eventi si corona, nella semplicità armoniosa dell’arte, di ricercata serenità e di gioiosa speranza.
Mario Mennonna