Spettacolo-Cultura

MA(DONNE) CHE LEGGONO - Questo è il nostro augurio per tutti voi, amici ed amiche della portella del cuore

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NARDO' - La portella del cuore ha un augurio da farvi. Sorge spontaneo dopo che centinaia, migliaia di persone sono uscite da un virtuoso anonimato per affermare le proprie prerogative di "cives" e rivendicare il "vivere nella città", significato etimologico del termine "politica". La difesa di una biblioteca può apparire un fatto romantico, e anche fine a se stesso. Ma è, invece, simbolo di una battaglia fortissima, roboante, che si ancora a princìpi monumentali, monolitici in una società organizzata. Perché si contrappone all'arroganza degli ignoranti.
Il nostro dono, allora, è una rappresentazione della Natività non molto conosciuta. In essa c'è San Giuseppe che accudisce il Bambinello mentre Maria è assorta nella lettura. La comparsa della rappresentazione della "Madonna che legge" avviene nell'ambito del movimento della pittura rinascimentale, a partire dal XV secolo.
Il collegamento diretto, immediato, è con il fiorire intenso di una cultura umanistica femminile, di matrice religiosa, incentrata sull'uso della lingua volgare.
Appariva comunque singolare l'associazione della figura femminile a un'attività intellettuale come quella della lettura, a cui le donne non avevano facile accesso e che risultava, pertanto, una prerogativa quasi sempre maschile.
L'importante ruolo della donna, dunque, ieri come oggi ci sembra di straordinario auspicio. Questo è il nostro regalo alle lettridi della portella del cuore: partecipate sempre di più alle scelte decisionali, date un contributo sempre più importante alla politica, come avete fatto per la difesa della biblioteca. Avremo tutti da guadagnarci tanto con queste battaglie di civiltà e di cultura che possono trovare innesco negli animi più sensibili. Grazie!
madonna