Masseria Boncuri (Nardò) è un luogo divenuto negli anni simbolo della lotta al caporalato e allo sfruttamento nei campi grazie a Yvan sagnet che nel 2011 organizzò una rivolta denunciando le dure condizioni in cui si era costretti a lavorare. Alcune cose cambiarono, altre restano. Sovrapponendo i volti delle vittime di sfruttamento nelle campagne salentine e nel mondo, quello di Yvan è l’ultimo di una lunga memoria. La musica di Antonio Castrignanò analizza, allarga lo sguardo e fa riflettere su come, nella società moderna del profitto ad ogni costo, l’individuo sia quotidianamente legato ad una catena complessa e ad una condizione, spesso scomoda, che rappresenta però l’unica alternativa possibile. Allentare la corda sembra essere una buona soluzione per mettere al centro l’uomo e il lavoro.