NARDO' - La seconda visita della X edizione de i Luoghi d’Allerta è domenica 12 agosto a Torre dell’Alto, a Santa Caterina di Nardò.
Appuntamento alle 20 ai piedi della scalinata che porta alla Torre
Torniamo a far visita al Capitano di Torre... a quello rimasto ricordo di un’epoca remota fatta di attese turcomanne, di avvistamenti e di fuochi e a quelli contemporanei che tornano ad abitare con la presenza e più metaforicamente con la scrittura, i luoghi dell’attenzione: i Luoghi d’Allerta...
Da lì siamo partiti e lì torniamo compiuti i dieci anni, alleati gli scrittori e i cantanti. Solo loro! È sempre stata essenziale la formula delle visite e degli itinerari di spettacolo pensati e realizzati dal Fondo Verri. Un dono al Salento e alle sue spesso astratte declinazioni politiche, ai suoi desiderata con la speranza di fare argine e pensiero. Contenimento. De-crescita e decantazione di aspirazioni. Un desiderio di teatro naturale che in questi anni è stato riparo, asilo di un desiderio altro di pensare e di costruire la scena. Un respiro comune di condivisione tra l’“intorno” col suo carico di Storia e di memoria, gli artisti con il loro portato di virtù creativa ed il pubblico, teso, nel desiderio dell’ascolto e dello sguardo che tutto esalta nella bellezza. Quando la bellezza nasce... rapita all'accadere che muove e motiva l'incontro nella sua essenzialità. Essenzialità, parola poco contemporanea questa. Parola illusa, tradita... E allora solo il cammino, le parole e la canzone per tentare lo stupore...
La seconda visita della X edizione de i Luoghi d’Allerta è domenica 12 agosto a Torre dell’Alto, a Santa Caterina di Nardò. Sul monte che domina la visione di Portoselvaggio, dove più vicino è il richiamo della natura e della poesia, il Fondo Verri propone un incontro con due voci della nostra terra capaci di far “voli”. E che voli, quelli di Antonio Errico e di Antonio Prete. Uno scrittore di narrazioni “salentine” che riguardano il Mondo, Antonio Errico “un irrequieto, che vive in modo irrequieto come un unico, grande racconto, la sua vita, il suo lavoro e le sue passioni” traducendole in racconti di rara sonorità, e un poeta-filosofo, Antonio Prete che conosce gli intrecci della lingua più fine e più inquieta, tra i suoi campi di interesse, Giacomo Leopardi, Charles Baudelaire ed Edmond Jabès, “autori sui quali viene considerato uno specialista come anche della rappresentazione delle passioni nel linguaggio poetico e rappresentazione della natura e del "naturale" in letteratura”.
Con loro e per loro l’incanto delle voci di Raffaella Aprile, Enza Pagliara e Dario Muci.
Le guide delle visite sono Maurizio Nocera e Piero Rapanà.
