NARDO' - Che cos'è il Mellonero extra-fondente? Ai tempi della maggioranza silenziosa e della opposizione inesistente, due squadre di personaggi che sembrano inventate da Italo Calvino, potrebbe diventare un alimento indigesto. Riscaldante. Resta sbalorditiva, rivoluzionaria in quest'epoca di post-verità e mistificazione mediatica della realtà, la riflessione semplice di questo cittadino che abbiamo ribattezzato "Il ragazzo di campagna". Lui ci sta mettendo sul naso gli occhiali che svelano la verità nascosta. Come il famoso bambino che esclamò: "il re è nudo!".
Mellonero extra-fondente, il digestivo che mette quasi tutti a tacere
“Scusi, lei cambierebbe il suo fustino con due qualsiasi?”. Bella domanda. E voi, cambiereste una tradizione attesa di anno in anno con una sagra che sembra il mercato domenicale di un villaggio della Slovacchia del 1994? Eppure pare sia andata proprio così.
Le giostre di San Giuseppe rappresentano per Nardò un evento storico. Uno dei pochi parchi divertimento temporanei che resistono alla modernità di realtà virtuali e metaversi di ogni tipo. Un evento che richiama puntualmente giovani e giovanissimi, anche dai paesi vicini. Quest’anno, anno del Signore 2023, dopo la difficile parentesi pandemia, non ci sono state.
Come sostituirle? Semplice. Con un’altra attrazione di grande presa, soprattutto per i più piccoli. E in quanto piccoli devono essere accompagnati da giovani e meno giovani. Il consolidato duo che per comodità (e loro affinità) chiameremo Mellonero ha giocato il jolly: la festa del cioccolato. E poteva pure andar bene. Del resto, le giostre possono piacere ma anche non piacere. Il cioccolato, invece, è universale. Tra migliaia di lavorazioni e altrettante combinazioni di sapori è difficile trovare un indifferente. È tipo un partito unico.
Per “Festa del cioccolato” uno immagina fontane (e cascate) di cioccolato, case e monumenti di marzapane, omini di pan di zenzero a grandezza naturale, sculture di ogni forma e tipologia. E poi lui, l’attrazione principale: un enorme toro di cioccolato fondente. Molto nero, ovviamente. Conoscendoli, uno mette in conto anche questo.
Niente di tutto ciò. Sono riusciti a convincere poche decine di onesti lavoratori a fare da spalla alla tradizionale festa di san Giuseppe. Uno dei “panieri” più attesi dalla comunità. Come se in un classico “panieri” non ci fossero venditori di dolciumi di ogni forma, colore, consistenza, eccetera.
E così, l’attenzione è stata spostata dall’enorme spazio vuoto delle giostre a una anonima sagra che ha viaggiato nel tempo, dalla periferia post-sovietica ad oggi. Solo per voi, a Nardò! Che colpo di fortuna.