Spettacolo-Cultura

IRENE CARMEN GIUBBA - Pittrice "bidimensionale"

Stampa

NARDO' - In mostra a Villa Saetta delle Cenate fino all'otto luglio prossimo.  

Detto con sincerità, colpisce (favorevolmente) questa “urgenza comunicativa” di Irene Carmen Giubba e non lo si dice solo per il fatto che nel giro di qualche mese si cimenti con una nuova mostra che, di sicuro, confermerà il successo di pubblico e di critica della precedente svoltasi a Nardò.

Nemmeno crediamo si tratti di “sfida”, quasi a voler “dimostrare” chissà che cosa, quanto piuttosto di bisogno interiore, nel vedere confermato un percorso artistico che Irene Carmen Giubba ha intrapreso, certo lei stessa consapevole del fatto di non essere mai stato molto lineare.

Il tutto, dopo un periodo di appannamento, di assenza dalla scena artistica, e comunque riferita solo al suo pubblico, avendo Irene Carmen Giubba sempre alimentato la sua passione, nutritasi di riferimenti onirici e psicologici che lei tratta sulla tela, accompagnandoci nella rappresentazione del suo mondo bidimensionale: tutto sotto i nostri occhi e spetta a noi saperlo interpretare.

Anche perché, è evidente nell’arte di Irene Carmen Giubba una tensione palpabile, sia che si abbandoni a qualche tocco surrealistico, sia che rappresenti, per così dire, scene più a nostra “portata di mano”, e tutte le volte con una scelta cromatica che raramente appare ostentata e fine a sé stessa.

Prevale comunque nella sua arte il “racconto”, un percorso indiziario ricco di suggestioni ma, detto banalmente, lei è “solo” una pittrice e non una narratrice che oggi ci presenta i suoi “testi”, altrimenti, a causa della nostra modestia di critici, tutto forse ci verrebbe più facile apprendere. A parte questo, Irene Carmen Giubba merita la nostra attenzione, segnalandosi come una delle realtà artistiche più interessanti degli ultimi tempi.

LUIGI NANNI