Spettacolo-Cultura

INTERVENTO - Continua intensa la promozione della devozione della Madonna Incoronata e viene meno la storica manifestazione della Cavalcata e Fiera

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NARDO' - La Cavalcata originaria, sempre come frutto spettacolare di un evento storico, si muoveva nell'ambito dell'Incoronata. L'attuale non ha riferimento alcuno ed è incentrata sul Guercio di Puglia, attribuendogli cene e torture. Se sono due cose diverse andrebbe cambiato il nome all'iniziativa.

LA LETTERA 

Da anni non poche iniziative ruotano intorno alla storica chiesa di Nardò, l’Incoronata, del sec. XVII, opera del neritino Giovanni Tarantino, ai livelli religiosi e culturali.

A livello religioso bisogna riferirsi ad otto anni fa, dal momento, cioè, in cui la chiesa, chiusa da decenni, è stata riaperta al culto.

Principalmente è merito di don Camillo De Lazzari, parroco di San Francesco d’Assisi, da cui dipende la chiesa della Madonna dell’Incoronata, il quale, coadiuvato da un gruppo di laici, ha superato non poche difficoltà nel dare una intensa e definitiva accelerazione nella conclusione dei lavori di restauro e nella sua riapertura al culto e all’inizio di attività di spiritualità.

In questa strategia in modo altrettanto valida si inserisce la celebrazione religiosa e civile della Madonna dell’Incoronata, che a Nardò, per tradizione, ricorre il primo sabato di agosto. Sin dall’inizio è riuscita a coniugare, dopo più giorni di preparazione spirituale, nei due ultimi fede e cultura, tradizione e gastronomia, musica e canto, in un’attenta e puntuale organizzazione.

Di questo va dato riconoscimento al parroco e all’apposito Comitato, composto da persone ampiamente disponibili e presieduto da Luigi Parisi.

Il frutto di questo impegno è apparso ancora una volta nella Festa appena trascorsa.

Sempre dopo le celebrazioni eucaristiche, oltre ad una variegata e squisita proposta gastronomica tradizionale, si sono esibiti venerdì, 4 agosto, Giancarlo Paglialunga e Arneo Tamburine Project, dalla coinvolgente musica popolare; e sabato, 5, agosto, i Matia Bazar (Silvia Luna Dragonieri, Lallo Tanzi, Gino Zandonà, Fabio Perversi e Silvio Melloni), sempre di una straordinaria efficacia musicale e canora. Infatti il Gruppo ha richiamato un vastissimo pubblico, che ha anche resistito ad un momento di pioggia.

Prima della esibizione dei Matia Bazar e subito dopo la Messa il gruppo musicale Music wawe band, composto da giovanissimi, muovendosi tra la gente ha offerto una ventata di goliardica e divertita allegria musicale

Ormai l’appuntamento della Festa dell’Incoronata è un momento significativo e tra i più attesi nella storia annuale della città.

Per altre iniziative svolte rimane, purtroppo, solo il ricordo. Dopo una giornata del FAI per una sua momentanea apertura, a memoria, a metà anni ‘90, bisogna giungere al 1998, primo anno della Cavalcata storica e Fiera dell’Incoronata, una rievocazione di una manifestazione storica su ideazione, sul piano spettacolare, del compianto Paolo Zacchino e mia, organizzata dall’«Associazione Amici di Porta Falsa».

L’intento fu non solo di far conoscere tale evento ma anche per sensibilizzare l’opinione pubblica e le autorità a procedere al restauro e alla riapertura della Chiesa, la cui maestosa bellezza le nuove generazioni potettero vedere di sfuggita e in gran parte ancora coperta di impalcature durante una sola edizione della citata manifestazione.

Questa aveva come punto di riferimento un evento, effettivamente storico, che si svolgeva presso la chiesa dell’Incoronata dopo una cerimonia sviluppatasi nel centro urbano, precisamente nella Cattedrale, da dove a cavallo i canonici si recavano presso la Chiesa per omaggiare la Madonna. Uno di loro (il Magister Nundinarum) apriva anche la Fiera, che durava nove giorni. Intorno a questo fatto storico si è ideata la citata manifestazione. La sua spettacolarità comprendeva un lungo corteo, che attraversava buona parte della circonvallazione in direzione della lontana chiesa dell’Incoronata. Questo era composto da oltre un centinaio di figuranti, da oltre dieci cavalli con cavalieri (i canonici), da carrozze, da giocolieri di strada e da sbandieratori. Presso il piazzale dell’Incoronata più volte si è svolta anche la fiera di prodotti locali, ma per una sola giornata. La conclusione, poi, la domenica del nono giorno, avveniva nel Centro storico.

Da alcuni anni non si svolge né la Cavalcata né la Fiera (se non erro dalla XII edizione), mentre sempre ad opera dell’«Associazione Amici del Museo di Porta Falsa», pur conservando in parte la stessa denominazione, vengono proposti altri momenti, la maggior parte dei quali attribuiti al Guercio delle Puglie, senza alcun riferimento alla Madonna dell’Incoronata.

Se la vicenda storica così come inizialmente ideata non si rispristinerà e se anche la rievocazione, ormai assorbita dalla dimenticanza, non verrà riproposta, valide e coinvolgenti, anche sul piano civile, rimangono le iniziative messe in atto dalla parrocchia di San Francesco d’Assisi per la Madonna dell’Incoronata.

Mario Mennonna