Spettacolo-Cultura

A NARDÒ IL PRIMO FESTIVAL DELLE BANDE MUSICALI - Una iniziativa originale

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NARDO' - Finalmente non un "format" come tanti ne abbiamo dovuti vedere quest'estate.

Ormai ci avviamo alla conclusione di questa estate 2023 e non si può non iniziare a compierne il consuntivo per quanto riguarda la nostra Nardò, che potrà essere o non essere utilizzato da chi determina gli eventi. Mi auguro che altri, oltre a me, si accingano a queste analisi.

Dopo la Festa dell’Incoronata, ritengo di segnalare un altro evento: il 1° Festivale delle Bande svoltosi domenica, 6 agosto: «Cittadella dei Ragazzi» di Nardò, «Federico II» di Leverano e «Amici di Aradeo» di Aradeo.

Il Centro Storico, nella citata serata, in più punti è risuonato di musica attraverso l’esibizione delle tre Bande musicali convenute per il Festival, organizzato dall’Associazione culturale musicale «La Cittadella dei Ragazzi» di Nardò, con il patrocinio del Comune di Nardò, in particolare dei settori del Turismo con Giuseppe Alemanno e dello Spettacolo con Lelè Manieri.

A coordinare e a presentare la serata è stato Enzo Petraroli, dirigente della «Cittadella dei Ragazzi».

Dopo la convergenza delle tre Bande da punti diversi di Nardò in piazza Salandra e dopo l’esecuzione tutte e tre insieme, dell’«Inno di Mameli» e della marcia «Armonie Pugliesi» di Giovanni Greco, il festival è iniziato con l’esibizione della banda «Federico II» di Leverano, sorta nel 2021 ad opera di Paolo Martina. Diretta dal maestro Paolo Martina, ha eseguito «Marcia medley: Tuttinsieme» di Lorenzo Pusceddu e «Suite» dalla Vedova Allegra di Franz Lehàr.

Si è, quindi, esibita la banda «Amici di Aradeo», sorta nel 2000 ad opera di Vincenzo Aluisi e del maestro Luigi Varallo, con il maestro Diego Gira nei brani: «Ardita» di Donald Furlano; «Quinta Sinfonia Mambo» di Beethoven con arrangiamento di Perez Prado; «Pirati dei Caraibi» di Hans Zimmer; e «The Avengers» di Alan Silvestri.

Ha concluso il ciclo la banda «La Cittadella dei Ragazzi», sorta nel 2006 ad iniziativa di don Enzo Greco, che ne rimane l’animatore. Con la direzione di Giovanni Greco ha eseguito «The mission» di Ennio Morricone e «La strada» di Nino Rota. I brani hanno avuto come protagonista solista il prof. Emilio Mazzotta, prima tromba dell’Orchestra sinfonica di Lecce e del Salento e docente presso il conservatorio «Tito Schipa» di Lecce. La stessa Banda ha poi proseguito alla presenza del soprano Antonella Alemanno di Gallipoli e del tenore Cosimo Grande di Mesagne nell’esecuzione della «Salve Regina» di Giovani Greco e di un «Canzoniere napoletano» di diversi autori.

A conclusione è stata consegnata una targa a Maurizio Borrega, presidente provinciale AMBIMA, cui i tre gruppi musicali fanno parte, e ai tre maestri direttori.

In questo fantasmagorico mondo musicale, interpretato in prevalenza da giovani musicisti, nella suggestiva storica piazza Salandra, in più momenti la mente è stata trascinata nostalgicamente nella memoria di un tempo che fu.

Un mondo solo studiato e scritto, ma rivissuto l’altra sera quasi da protagonista in piazza in quel periodo della belle époque e anni successivi, quando ogni giovedì la storica e famosa Banda Verde con i maestri Marzano e, ancor dopo, il maestro Schirosi teneva concerti per tutta la cittadinanza, mentre il Gran Concerto di Nardò o Banda Rossa con il maestro Russo per qualche anno ha tentato la concorrenza in bravura.

Tutti uniti in piazza: nobili e contadini, patrizi e artigiani, professionisti (pochi) e braccianti a bearsi della musica di grandi autori…anche di Mascagni, cui era stato dedicato il Teatro comunale da poco costruito!

Solo le donne erano escluse dalla piazza, ma là in quei balconi le nobildonne, magari d’estate coperti i visi con i ventagli, si godevano lo spettacolo!

Chissà che emozioni!

Emozioni coinvolgenti la storia personale di ogni spettatore e spettatrice, così come è la musica di oggi, ma anche, superato l’individualismo, di una comunità in modo corale.

E allora viene spontanea la domanda: perché la nostra città con una storia bandistica tra le più significative del Salento non da spazio a questa nobile arte, tra l’altro esercitata da giovani locali? E perché altri centri, prescindendo da tradizione o meno, non danno spazio, pur avendo a disposizione, come Nardò, di attente Associazioni e maestri valenti?

Ogni giovedì a Nardò un tempo…oggi un rarissimo giorno annuale…e meno male!

Grazie, «Cittadella dei Ragazzi», per questo Festival!

(Mario Mennonna)