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Il romanzo d’esordio di Viviana Ventisette: quando l’amore è una rinascita

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COPERTINO - Cosa succede quando una passione nata per caso infrange le certezze e i ruoli sociali, e si trasforma in un amore che cambia tutto? È attorno a questa domanda che ruota il romanzo d’esordio di Viviana Ventisette, “Fino a toccarci l’anima”, una storia intensa, contemporanea, che affronta con sensibilità temi come la rinascita emotiva, la crisi dell’identità e il coraggio di scegliere la verità.

Nata in provincia di Firenze e residente da anni nel Salento, dove lavora come imprenditrice nel settore turistico, Ventisette arriva alla narrativa dopo un percorso che ha toccato traduzioni editoriali, poesia e passione per la storia dell’arte. Il suo primo romanzo è ambientato proprio in Puglia, tra i vicoli assolati di Lecce, città che diventa cornice e metafora di un amore fuori dagli schemi.

Il cuore del romanzo: la rinascita di due quarantenni

La protagonista, Chloe Velardi, è una psicanalista quarantenne, divorziata, che ha scelto di vivere in equilibrio, lontana da legami sentimentali. L’incontro con Alessandro De Monte, attore teatrale reduce da una crisi personale acuita dal lockdown e dalla lontananza dalle scene, sconvolge la sua quotidianità. Inizialmente attrazione fisica, la relazione tra i due si trasforma rapidamente in un sentimento profondo, che però si scontra con la realtà: Alessandro ha una compagna e una figlia, e la sua scelta di non nascondere la verità apre un conflitto personale e sociale tutt’altro che semplice.

Non si tratta, tuttavia, solo di una storia d’amore. Sullo sfondo del romanzo si muove anche il tema dell’identità, della maschera sociale, della fragilità umana. Il personaggio di Alessandro è anche autore di un libro di fantascienza su un futuro post-apocalittico: un’opera che diventa simbolo della sua crisi interiore, e che richiama la necessità di ridefinire se stessi per sopravvivere.

A dare ulteriore profondità al romanzo è la storia personale di Chloe, e in particolare il rapporto con la madre, malata di Alzheimer. Un passato doloroso e un mistero mai risolto tornano a galla, intrecciandosi con il presente e aggiungendo una dimensione intima e toccante al racconto. La memoria, il lutto e il non detto diventano nodi da sciogliere nel percorso di crescita della protagonista.

Con uno stile elegante, scorrevole ma mai banale, Viviana Ventisette riesce a raccontare l’amore nella sua forma più autentica: quella che non fa rumore ma trasforma, che non si impone ma resiste. “Fino a toccarci l’anima” è un romanzo che parla a chi ha avuto il coraggio di rimettersi in discussione, a chi ha vissuto la fine come un inizio, e a chi cerca nelle pagine di un libro uno specchio del proprio sentire.

Con questo esordio, Ventisette si inserisce con grazia e forza nel panorama della narrativa contemporanea italiana. Una voce femminile consapevole, capace di coniugare introspezione e ritmo narrativo, offrendo al lettore una storia che rimane anche dopo l’ultima pagina.

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Viviana Ventisette