Il 7 ottobre scorso nella sede del Chiostro dei Carmelitani di Nardò si è tenuto l’incontro promosso dal Lion Club Terra d’Otranto: Storia Cultura e Ambiente, aperto al pubblico.
Una partecipazione numerosa,molto attenta, emotivamente coinvolta dalle problematiche messe in campo.
I lavori sono stati introdotti dal Cerimoniere prof. Claudio Martano, che al suono della campanella ha illustrato il nutritissimo curriculum del Magistrato in pensione dott.ssa Maria Cristina Rizzo, per molti anni dirigente della Procura minorile di Lecce, all’uopo invitata a relazionare.
Completata la parte cerimoniale ha preso la parola il Presidente del Lion Club avv. Ezio Maria Tarantino, che ha illustrato a grandi linee le preoccupazioni dell’Associazione nei confronti del Bullismo, presente nelle scuole e nei vari ambienti social, per le sue ricadute dirette e indirette sulla famiglia, sugli Enti, sulle Istituzioni e sulla Società.
Nel suo intervento a proposito dei vari danni operati dai minori su Beni privati e pubblici ha richiamato l’attenzione dei presenti sulla legislazione che i genitori sono obbligati a risarcire l’azione dolosa dei minori
Un richiamo utile per risvegliare l’attenzione delle famiglie sul rapporto educativo con i figli.
Subito dopo è intervenuta la relatrice Magistrato in pensione dott.ssa Maria Cristina Rizzo, che sulla scorta della propria esperienza professionale, di cittadina e di mamma ha presentato un ampio spaccato storico quarantennale, ma reale anche oggi, della società salentina di fatto molto complesso, complicato, difficile, non allineato e inadeguato ad affrontare e risolvere certe situazioni dolorose, emotive, drammatiche, collegate alla droga, all’incesto, alla vendita del corpo infantile, ai messaggi dannosi sui social, al bullismo specie quello di ritorno, alla pornografia e alla pedopornografia.
E’ stata una relazione emozionante, con illustrazione di vari e copiosi casi da lei seguiti in magistratura minorile sempre attentamente coadiuvata dai chiamati esperti professionisti, dai responsabili dei servizi sociali per giudicare con umanità l’altrettanto soggetto umano.
Molti casi giudicati sono stati anche seguiti per un loro normale reinserimento nella società ovviamente dopo una attenta valutazione del percorso riabilitativo .
Il Magistrato ha dovuto affrontare le diverse motivazioni familiari, parentale, amicali e di gruppi di pressione, che direttamente o indirettamente a causa dei loro conflitti di interesse, di immoralità riconosciuta, di falso illusorio potere, hanno sempre lasciato correre abbandonando il minore al proprio infausto cammino. Spesso tra genitori e figli non vi è stato colloquio, ascolto, partecipazione, suggerimenti idonei all’età né le varie istituzioni che spesso lavorano in solitario hanno dimostrato la dovuta attenzione.
Una varietà motivazionale che ha inciso notevolmente sulle devianze minorili costituite: da genitori complici, da incesti ripetuti, da assunzione di droghe ed alcool, da vendite del proprio corpo, da droghe sempre più forti, da ragazzi prezzolati dimostranti la loro capacità a delinquere, dal sesso imposto o da stupri infantili.
Minori insospettabili si rendono prevaricatori, picchiatori rissosi, stupratori, dileggiatori, ricattatori protagonisti di tanto malessere sociale.
A fronte di questo doloroso articolato scenario il Magistrato dott.ssa Rizzo non ha mai fatto venire meno Il rispetto delle disposizioni di legge ed ha sempre cercato la via della riconciliazione degli interessati con se stessi inviando molti minori a seguire i Corsi di recupero di 6 mesi o di 3 anni.
Con tenacia, abnegazione, professionalità insieme alla consulenza dei vari esperti: psicologi, assistenti sociali, sociologi e soprattutto con l’umanità di madre è riuscita a risolvere gli assegnati casi da 4.500 ridurli a 300.
Magistrato esemplare con legge nella mente e cuore nella penna.
A Conclusione della serata ha preso la parola il Governatore avv. Girolamo Tortorelli che ha ringraziato calorosamente la relatrice dott.ssa Rizzo plaudendo all’iniziativa del Lion Club Terra d’Otranto: Storia Cultura e Ambiente auspicando che i vari componenti la società, singolarmente o in gruppo, possano interconnettendosi costituire quell’”insieme” di lavoro fortemente invocato dalla relatrice dott.ssa Rizzo.