Si rinnova quest’anno a Nardò l’appuntamento con la riflessione e la memoria viva di don Tonino Bello, il vescovo che seppe tradurre la parola evangelica in gesti concreti di accoglienza e di pace. La IV Giornata di studio sugli scritti di don Tonino, dal titolo “I segni della festa/4”, torna come laboratorio di pensiero e spiritualità dedicato a tre temi cardine della sua testimonianza: parola, gioia e vita.
L’iniziativa è promossa dalla Delegazione di Nardò dell’Associazione Italiana di Cultura Classica, in collaborazione con l’Unitre di Nardò, il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università del Salento, la Fondazione “don Tonino Bello” di Alessano e l’ISSR metropolitano don Tonino Bello, con il patrocinio del Comune di Nardò. Un dialogo fecondo tra associazioni, istituzioni e mondo accademico che dà vita a uno spazio aperto di confronto e approfondimento.
A portare il proprio contributo saranno studiosi e voci autorevoli — Maria Vittoria Dell’Anna, Valerio Ugenti, Onofrio Farinola, Giancarlo Piccinni e Mario Mennonna — chiamati a rileggere la figura di don Tonino attraverso il linguaggio della gioia, della prossimità e della profezia quotidiana. A coordinare i lavori sarà Alessandra Manieri, docente dell’Università del Salento e presidente dell’AICC di Nardò. Una riflessione che intreccia poesia, impegno e spiritualità per restituire la freschezza di una fede vissuta come relazione e servizio.
“La convivialità delle differenze è la vera profezia della pace”, ricordava don Tonino, esortando a un cammino comune fondato sul rispetto e sull’ascolto. Nei suoi scritti, la parola diventa luogo ospitale per l’altro, mentre la gioia si fa segno di speranza: “La gioia vera nasce dal dono, dalla relazione, dallo sguardo che accoglie”.
La Giornata di studio si terrà mercoledì 19 novembre 2025, a partire dalle ore 17, presso la sede dell’Unitre di Nardò in via Buozzi 40. Un appuntamento pensato come esperienza culturale e spirituale condivisa, occasione per riaccendere — attraverso la parola e il pensiero — quella “gioia del Vangelo” che per don Tonino Bello rappresentava il volto più autentico della festa e della fraternità umana.