Spettacolo-Cultura

La scuola in cammino: un’onda di Pace e diritti per le strade di Nardò

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Oggi 20 novembre 2025, per la giornata mondiale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, tutti gli studenti della Scuola Primaria e Secondaria di I grado del comprensivo Polo 1 di Nardò, uniti ai loro docenti, hanno marciato nel nome dei diritti e della loro salvaguardia da parte dell’Unicef, il fondo internazionale di Emergenza per l’Infanzia delle Nazioni Unite. La nostra scuola non è nuova a questo tipo di iniziative, poiché è già stata insignita dell’importante riconoscimento “Scuola Amica” dell’Unicef. E oggi, come in passato, abbiamo rinnovato il nostro impegno per i bambini e i ragazzi di tutto il mondo, reso ancora più urgente dal delicato momento storico che stiamo vivendo.

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Partendo dai propri plessi di appartenenza, le classi si sono date appuntamento a Piazza Osanna, da cui hanno sfilato per alcune strade della città, e si sono mosse come una bandiera umana, stringendo tra le mani dei pon pon che richiamavano i colori dell’arcobaleno, al grido degli slogan riportati sugli striscioni. Il corteo di alunni e docenti si è poi diretto a Piazza Umberto, dove ad attenderlo c’era il Dirigente Scolastico, dottor Giuseppe Alemanno, per vivere un momento di riflessione condivisa. Il Dirigente, unitamente alle referenti del progetto, ha voluto dedicare un pensiero a Elia, il bambino di 9 anni, morto nei giorni scorsi e prematuramente strappato all’amore della comunità di Calimera. Elia era un bambino, la cui innocenza violata lo accomuna ai tanti che hanno perso la vita nei contesti di guerra o che sono vittime di incuria e di violenza. Oggi abbiamo voluto ricordare a noi stessi, come comunità educante, che dove c’è un diritto violato c’è un dovere disatteso, e che i nostri bambini e ragazzi hanno il diritto ad avere su di sé occhi che vigilino e ad avere per sé orecchie che li ascoltino. L’eredità migliore che possiamo sperare di lasciare loro sono i pensieri che gli abbiamo rivolto, il tempo che gli abbiamo dedicato. Più delle quattro mura della scuola, ricorderanno di quando con i loro insegnanti hanno portato la scuola per le strade, hanno immaginato, con incrollabili fiducia e dedizione, il FUTURO. La scuola infatti è OVUNQUE ci sono le persone.