Spettacolo-Cultura

SABATO SERA ALLE 19 - Lo sguardo di Angelo Lupi Tarantino sul "Paradiso perduto" di Milton

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La collezione del Museo Diocesano di Nardò “Mons. Aldo Garzia” si arricchisce di otto opere pittoriche del maestro Angelo Lupi Tarantino.

Domani sera alle 19, la presentazione del ciclo ispirato alla grande opera “Il Paradiso perduto” di John Milton, nella ex Cappella del Museo diocesano in piazza Pio XI.
“Il viaggio di Paradise Lost è compiuto e le opere sono ormai nella loro casa ideale, il Museo diocesano di Nardò, in attesa di accogliere quanti di voi vorranno conoscerle e partecipare all’inaugurazione”, scrive il pittore.
Otto opere del “Paradiso perduto” sono già in esposizione nelle sale del Museo diocesano di Nardò donate da Tarantino e realizzate con oro, acrilici, pigmenti, resine, smalti, su tele, tavole o basi inusuali come rottami di segnali stradali.
Ispirate alla alla grande opera di John Milton, Paradise Lost, poema che il celebre poeta e teologo londinese scrisse nel 1667 che segue la caduta dell'uomo: la tentazione di Adamo ed Eva da parte di Lucifero, e la loro cacciata dal Giardino dell'Eden.

In particolare, entrano a far parte della preziosa collezione del Museo diocesano: “Siparietto: Prologo del risveglio dell’Arcinemico sul lago di lava” (2007); “Arcinemico e la visione del Paradiso Terrestre di là dalle Porte” (2008); “Nebbia, l’Abisso” (2008); “Arcinemico, trasformandosi in Nebbia va oltre le Porte”, (2009); “Bozzetto: Piccola Crocifissione rossa degli Angeli e del Velo strappato”, (2012); “Cristo forte in Croce” (2013); “Angelo della Creazione nel tempo sospeso” (2014); “Della Notte prima che fosse l’ultima e l’urto della Luce che dissolve” (2015).

Appuntamento, quindi, alle 19 nella ex Cappella del Museo diocesano di Nardò, per la presentazione pubblica delle opere. Nel corso della conferenza, moderata dal giornalista Giuseppe Tarantino, intervengono e dialogano con l’autore: monsignor Giuliano Santantonio (Direttore dell’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici della Diocesi di Nardò-Gallipoli e del Museo diocesano) e il poeta e operatore culturale Mauro Marino.