"Spiritus Mundi", la rassegna di musica, teatro e conferenze, nella Cappella “San Filippo Neri” del Mu.Di.Na., il Museo Diocesano di Nardò, propone “Per Obbedienza, dell’incanto di Frate Giuseppe”, uno spettacolo, vincitore de “I Teatri del Sacro 2015”, con Fabrizio Pugliese, la drammaturgia di Francesco Niccolini e Fabrizio Pugliese, la regia di Fabrizio Saccomanno e Fabrizio Pugliese, la produzione di Ura Teatro.
“Per obbedienza” è la grande storia di un piccolo uomo fuori dall'ordinario: Giuseppe da Copertino, santo. Una storia picaresca, comica, commovente e al tempo stesso raccapricciante. Una storia che si dipana dal primo Seicento, in un’età sfarzosa e sudicia, dove trionfano malattie gravi, infezioni, una giustizia ingiusta, una Chiesa onnipotente, ma – sopra a tutto– una vocazione sublime, l’amore bellissimo e assoluto di un giovanetto al limite dell’autismo che si innamora perdutamente “de la mamma sua”: la Madonna. Nell’estasi, più che vedere, il soggetto diventa lui stesso madonna, divinità, demone, a seconda. Giuseppe va in estasi con una facilità incredibile: l’unica differenza rispetto ad altre estasi, dove lo spirito abbandona un corpo immobile, sta nel fatto che lui il corpo se lo porta con se, in volo; quel corpo martoriato da digiuni e flagellazioni diventa una pagina dove è disegnato tutto il suo amore verso la Madonna, tutta la sofferenza di quel mondo che lui non comprende, non da sveglio, certo, e non secondo un pensare quotidiano, ma che sente dentro di se; non basta lo spirito: Giuseppe ha bisogno di portare con se, in volo, le prove di questa sofferenza.
Senza saperlo, quel santo “idiota” mostra la nostra di inadeguatezza, il nostro bisogno di dare sempre un ordine razionale alle cose, l’incapacità, o paura, di perderci magari davanti ad un affresco, riconducendo alla “potenza simbolica del figurativo” le emozioni che il racconto segreto di quelle immagini ci suscita…
Tutto il lavoro di ricerca, di fonti storiche, di leggende popolari porta nel lavoro di Francesco Niccolini e Fabrizio Pugliese all’elaborazione di un testo per attore unico; un narratore all’interno di una struttura scenografica semplice, fatta di pochi segni e uno sgabello malfermo su cui siede, in bilico anche lui, in procinto di cadere, o di volare, forse.
Appuntamento domenica 25 gennaio alle ore 19,30, nella Cappella “San Filippo Neri” del Museo Diocesano di Nardò, Piazza Pio XI.
Ingresso al costo di 10 euro: il contributo comprende l’accesso e la visita al Museo, la partecipazione al concerto e una degustazione finale. Il Museo sarà aperto fin dalle ore 17,30, per permettere le visite prima del concerto.
Con la rassegna “Spiritus Mundi”, realizzata in collaborazione con la Biblioteca diocesana – Sez. di Nardò “Mons. Antonio Sanfelice”, l’associazione Ipso Facto, Opera Seme e Fondazione Fare Oggi e con la direzione artistica di Giuseppe Tarantino, il Museo Diocesano diventa luogo d’incontro e dialogo tra forme di arte. Il nome della rassegna si traduce letteralmente come "spirito del mondo" o, talvolta, "respiro del mondo" ed è strettamente correlato al concetto di “Anima Mundi” (anima del mondo). È un concetto filosofico e letterario che evoca un respiro comune, un inconscio collettivo o una memoria universale dove ogni parola, canto o ideale s’intreccia con ciò che l’umanità ha già sognato e da cui gli artisti, traggono ispirazione, simboli e idee. Il Museo Diocesano di Nardò, si apre alla città diventando, così, un luogo simbolico, d’immaginazione, dove le vite e le voci del tempo passato e del tempo presente continuano ad incontrarsi e a generare visioni, dialoghi e nuove forme di senso che si fanno, musica, teatro, Arte.
Un’occasione speciale per vivere l’arte, la musica e la bellezza in un luogo unico.
Per informazioni e prenotazioni basta contattare il numero di telefono 392 6649584.
www.mudina.it