Nardò si prepara ad accogliere un nuovo e articolato percorso culturale che guarda al Mediterraneo come spazio privilegiato di incontro, dialogo e scambio tra civiltà. Prenderà il via venerdì 30 gennaio 2026, alle ore 18.00, presso il Seminario Diocesano di Nardò (via Incoronata 4), la rassegna “Xenia. Echi dal Mediterraneo”, promossa e curata dall’Associazione Italiana di Cultura Classica – Delegazione di Nardò, in collaborazione con il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università del Salento e con il Seminario della Diocesi di Nardò-Gallipoli.
La rassegna si articola in cinque incontri tematici, in programma tra gennaio e maggio 2026, ciascuno dedicato a un’area culturale, storica o simbolica del Mediterraneo: dalla Grecia antica e moderna al mondo albanese, dall’Egitto alla Palestina, fino alla tradizione ebraica. Un itinerario interdisciplinare che intreccia riflessione storica e letteraria, testimonianze contemporanee e linguaggi artistici, offrendo uno sguardo plurale sulle molteplici identità del Mare Nostrum.
Il primo appuntamento, intitolato “Dalla Grecia antica al Salento ellenofono: sulle orme della xenía”, sarà dedicato alle origini del concetto di xenía, l’ospitalità sacra della Grecia antica, intesa come valore fondante di accoglienza, rispetto e responsabilità nei confronti dell’altro. Interverranno Alessandra Manieri, docente di Lingua e Letteratura greca all’Università del Salento, e Francesco G. Giannachi, docente di Civiltà bizantina e di Letteratura della Grecia moderna e delle minoranze ellenofone. Il percorso attraverserà idealmente la Grecia antica, la Grecia moderna e la Grecìa salentina, esempio vivo di continuità culturale nel Mediterraneo. L’incontro sarà arricchito dall’intervento musicale di Michela Sicuro, che proporrà suggestive sonorità tra repertori ellenici e tradizione grika.
I successivi appuntamenti vedranno la partecipazione di docenti universitari e studiosi esperti delle diverse aree esplorate: Paola Davoli, docente di Egittologia presso l’Università del Salento; Monica Genesin, docente di Lingua e Letteratura albanese sempre di Unisalento; Fabrizio Lelli, docente di Lingua e Letteratura ebraica presso l’Università “La Sapienza” di Roma; Motaz K. Saad, data scientist, già docente presso l’Università di Gaza e oggi ricercatore dell’Università del Salento.
Accanto ai momenti di riflessione, la rassegna prevede interventi musicali capaci di restituire, attraverso il suono e la voce, la ricchezza simbolica delle culture mediterranee: dai repertori arbëresh e albanesi eseguiti da Ekland Hasa e Nevila Matja, alle suggestioni della musica ebraica affidate all’arpa di Eleonora Carbonara, fino ai canti palestinesi d’amore e di guerra per voce e tamburi a cornice di Daria Falco.
«In un momento storico in cui le relazioni tra culture e religioni appaiono spesso segnate da tensioni e incomprensioni – sottolinea Alessandra Manieri, presidente della Delegazione AICC di Nardò – il termine greco xenía diventa una chiave per riscoprire la profonda condivisione di radici, storie e paesaggi che unisce i popoli del Mediterraneo e per promuovere una cultura della pace, della comprensione reciproca e del dialogo interculturale e interreligioso».
Con il patrocinio dell’AICC Nazionale, fondata nel 1897, insignita della Medaglia d’Oro del Presidente della Repubblica e operante sotto l’egida dell’UNESCO, “Xenia. Echi dal Mediterraneo” si configura come un’importante occasione di riflessione e formazione, aperta a studenti, studiosi, artisti e cittadini, chiamati a condividere un viaggio nella storia e nei valori comuni delle civiltà mediterranee, intese non come mondi separati, ma come realtà da sempre legate da scambi, contaminazioni e relazioni feconde.
Il comitato scientifico e organizzatore della rassegna è composto da Alfredo Sanasi, Alberta Barone, Maria Pia Carlucci e Rossella Marzano per l’AICC di Nardò, insieme a Saulo delle Donne e Alessandra Manieri per l’Università del Salento, che è anche Coordinatrice dell'Associazione culturale neretina.
Ingresso libero.

