NARDO' - Sarà presentata venerdì 22 maggio alle ore 19.30, nel suggestivo cortile del Castello Acquaviva d’Aragona di Nardò, la ricerca storica di Andrea Barone dedicata allo stadio cittadino, luogo simbolico che da quasi un secolo accompagna la vita della comunità neretina.
Non solo calcio, dunque, ma un racconto collettivo fatto di sogni, passioni, gioie e lacrime, che attraversa intere generazioni. La storia dello stadio inizia nel 1927 e arriva fino ai giorni nostri, ripercorrendo tutte le tappe che hanno segnato l’evoluzione della struttura e della città stessa.
Dalla volontà iniziale di dotare Nardò di uno spazio dove poter giocare, alle difficoltà economiche affrontate per costruirlo; dai contenziosi degli anni Venti tra l’ingegnere progettista e la ditta appaltatrice, fino agli episodi legati alla Seconda guerra mondiale. E ancora, la grande ricostruzione degli anni Sessanta, il declino vissuto negli anni Ottanta, l’adeguamento agli standard moderni negli anni Novanta e le recenti ristrutturazioni che hanno restituito alla città un piccolo gioiello architettonico e sportivo, spesso sottovalutato.
La pubblicazione è arricchita da fotografie, documenti storici e progetti originali inediti che raccontano, attraverso immagini e testimonianze, quasi cento anni di vicende legate allo stadio e alla comunità neretina.
“Quel luogo ci ha rappresentato per decenni: riscopriamolo e impariamo ad amarlo”, è l’invito dell’autore Andrea Barone, che attende cittadini, appassionati e curiosi alla presentazione del volume.
Ingresso libero.
