Spettacolo-Cultura

Cartellone teatrale Nardò 2026/27

Stampa

NARDÒ - Sette appuntamenti tra grandi classici, comicità e storie che parlano al presente.

Sette spettacoli da novembre ad aprile con artisti della scena italiana e interpreti di generazioni diverse, protagonisti di commedie brillanti, racconti ironici e vicende capaci di toccare corde profonde. Si presenta così la stagione teatrale del Teatro Comunale di Nardò promossa dal Comune in collaborazione con Puglia Culture. Ad integrarla anche gli immancabili appuntamenti della rassegna domenicale La Scena dei Ragazzi con spettacoli rivolti alle scuole e alle famiglie, con la sezione Piccoli Sguardi, realizzata con Terrammare Teatro, che propone rappresentazioni pomeridiane per grandi e piccini. Torna anche Quarta Parete, firmata da Terrammare Teatro e dedicata ai linguaggi contemporanei, che in particolare quest’anno porta in scena danza, teatro fisico, circo e lingua dei segni.

La campagna abbonamenti partirà dal 26 ottobre fino al 28 ottobre in botteghino del Teatro Comunale dalle ore 17 alle 20 e proseguirà ogni mercoledì dalle 17 alle 19 e sabato dalle 10.30 alle 12.30. Il primo giorno di campagna sarà possibile acquistare esclusivamente il doppio abbonamento Stagione di prosa + Quarta Parete. Gli abbonamenti saranno in vendita on line dal 29 ottobre su www.vivaticket.com e nei punti vendita Vivaticket. I biglietti dei singoli spettacoli saranno in vendita dall’11 novembre al botteghino nei giorni e negli orari stabiliti, nei punti vendita Vivaticket e online su www.vivaticket.com. Il botteghino è aperto nelle giornate di mercoledì dalle 17 alle 19 e sabato dalle 10.30 alle 12.30 e il giorno di ogni singolo evento a partire dalle ore 19.30.

“Da grande appassionato di teatro - dice il consigliere comunale con delega alla Cultura Francesco Plantera - sono molto contento di questo calendario, che ancora una volta ha l'ambizione di offrire spettacoli, storie e artisti che possono piacere a tutti. Quello della stagione teatrale è un programma molto ricco e che, per quanto riguarda la prosa, predilige la qualità alla quantità, in particolare scelte molto ponderate su nomi di alto livello e tematiche di grande spessore. Dai titoli che strizzano l'occhio alla contemporaneità ai grandi classici, c'è tutto quanto possa nuovamente far emozionare, ridere, piangere, riflettere l'attento e fedele pubblico del nostro teatro. Con questa stagione manteniamo un impegno amministrativo, ma soprattutto manteniamo la promessa di una città ricca di stimoli, idee e opportunità di socialità. Quella che viviamo è un’epoca segnata esageratamente dagli schermi, dalla fretta, dalla semplificazione e dalle conseguenti solitudini. Il teatro, invece, ci chiede di rallentare, di spegnere lo smartphone, di stare insieme nello stesso luogo e di condividere un'esperienza unica e irripetibile”.

Si comincia il 14 novembre con Giobbe Covatta e il suo 70. Riassunto delle puntate precedenti, spettacolo che ripercorre il cammino artistico di Covatta e il suo modo inconfondibile di unire leggerezza e impegno civile.

Il 4 dicembre arrivano Edoardo Pesce e Silvia D’Amico, insieme a Carlo De Ruggieri e Cristina Pellegrino, in Figli, testo di Mattia Torre, con adattamento teatrale e regia di Fausto Paravidino, che racconta senza retorica le fatiche della genitorialità contemporanea, trasformando le difficoltà di una famiglia in uno specchio delle contraddizioni del nostro Paese.

Il 22 gennaio sarà la volta di Closer, il testo di Patrick Marber interpretato da Paolo Kessisoglu, Roberta Caronia, Alessandro Averone e Yeva Sai, con la regia di Fabrizio Coniglio. Un’acuta e coinvolgente riflessione sulle relazioni contemporanee. Attraverso dialoghi taglienti e di straordinaria attualità, il testo esplora le fragilità dell’amore, il bisogno di possesso e la difficoltà di conoscere davvero l’altro. La vicinanza emotiva, anziché favorire l’incontro, spesso si trasforma in distanza e incomprensione.

Il 31 gennaio il palcoscenico si accende con A qualcuno piace caldo, libero adattamento teatrale di Mario Moretti tratto dal celebre film di Billy Wilder Some like it hot, con la regia di Geppy Gleijeses. Sul palco Euridice Axen, Giulio Corso e Gianluca Ferrato, insieme a Maria Rosaria Carli, Stefania Barca, Salvatore Esposito, Antonio Tallura, Francesco Laruffa, Teo Guarini, Davide Montalbano e Michele Demaria. Un grande cast per riportare in scena una delle commedie più amate della storia del cinema, senza limitarsi a riprodurne il modello, ma reinventandone lo spirito attraverso le possibilità e la vitalità del teatro.

Il 19 febbraio si torna a un grande classico con Ditegli sempre di sì di Eduardo De Filippo, diretto da Domenico Pinelli e interpretato da Mario Autore, Anna Iodice e Domenico Pinelli, con Gianluca Cangiano, Mario Cangiano, Luigi Leone, Antonio Mirabella, Laura Pagliara, Vittorio Passaro, Lucienne Perreca, Simona Pipolo e Federica Pirone. La commedia mette al centro il tema della follia, trasformandolo nel motore di un meccanismo comico ricco di equivoci e situazioni paradossali.

Il 5 marzo Enrico Lo Verso porta in scena Uno, nessuno e centomila, tratto dal romanzo di Luigi Pirandello, con adattamento e regia di Alessandra Pizzi. Attraverso un'interpretazione intensa ed essenziale, Lo Verso accompagna il pubblico in un viaggio tra ironia, paradosso e ricerca di sé, restituendo tutta l'attualità di un capolavoro che continua a interrogare ciascuno di noi. In tournée dal 2016, lo spettacolo ha incontrato negli anni il favore del pubblico, confermandosi come un'occasione per riscoprire uno dei testi più significativi della letteratura italiana.

La stagione si conclude il 13 aprile con Ti ho sposato per allegria, brillante commedia di Natalia Ginzburg diretta da Emilio Russo, che racconta l'amore senza idealizzarlo, mostrando come la vita di coppia sia fatta di compromessi, sorprese e scoperte reciproche. Con Giampiero Ingrassia, Marianella Bargilli e Lucia Vasini, affiancati da Claudia Donadoni e Viola Lucio.

La Scena dei Ragazzi e il teatro come scoperta, crescita e meraviglia

Accanto alla stagione serale, il Teatro Comunale di Nardò dedica anche per quest’anno uno spazio importante alle nuove generazioni con spettacoli rivolti alle scuole e alle famiglie attraverso la rassegna La Scena dei Ragazzi, con la sezione Piccoli Sguardi, che propone rappresentazioni pomeridiane per grandi e piccini. Due percorsi pensati per avvicinare bambini e adolescenti al teatro attraverso storie capaci di divertire, emozionare e stimolare nuove domande. Il programma accompagna gli spettatori più giovani in un viaggio tra fantasia, musica, immagini e narrazione, affrontando temi vicini alla loro esperienza: il desiderio di crescere, la scoperta delle differenze, il coraggio di essere se stessi, il rispetto degli altri e la responsabilità verso il pianeta.

Si parte con un appuntamento per le famiglie l’8 novembre: Storia di Babar l’elefantino del Teatro delle Forche, un racconto di crescita e resilienza che aiuta a confrontarsi con il dolore e a ritrovare la fiducia nella vita. Per le scuole il primo appuntamento è il 18 novembre con L’uomo che inventò i Beatles, di TerramMare Teatro, che ripercorre la storia di Brian Epstein e del suo incontro con i quattro ragazzi di Liverpool, raccontando come un’intuizione possa cambiare il destino di un gruppo e di un’intera generazione.

Il 22 novembre (pomeridiana) e 23 novembre (matinée) è la volta di Cielo, produzione Koreja/Babilonia Teatri, uno spettacolo poetico in cui il disegno dal vivo, realizzato anche attraverso un tablet, dialoga con i corpi e le parole, invitando a esplorare il cielo e le sue infinite possibilità. Il 9 dicembre (matinée) Nardo il ghepardo alle Zoolimpiadi del Teatro Invito racconta, tra canzoni e avventure, il valore della collaborazione e della diversità come ricchezza; il 13 dicembre (pomeridiana) e 14 dicembre (matinée) Cracrà Punk di Fontemaggiore accompagna il pubblico in una fiaba di burattini, identità e ricerca delle proprie origini.

Il nuovo anno si apre il 10 gennaio (pomeridiana) e 11 gennaio (matinée) con C’era una notte di Accettella Teatro, una storia delicata sul passaggio dall'infanzia a una maggiore autonomia, mentre il 18 gennaio (matinée) Antartide – Una missione per il pianeta di Fraume Teatro affronta il cambiamento climatico attraverso un’avventura ricca di imprevisti, tecnologia e ironia. Il 24 gennaio (pomeridiana) e 25 gennaio (matinée) arriva Seggioline – Per diventare grandi del Teatro Telaio, un incontro tra due personalità diverse che scoprono quanto la relazione con l’altro possa trasformarci.

Il 14 febbraio (pomeridiana) e 15 febbraio (matinée) la celebre storia di Pinocchio torna in scena con Pinocchio – Un bambino come tutti gli altri di Factory Compagnia Transadriatica, una rilettura intensa che mette al centro il desiderio di autonomia e il diritto di ogni persona a scegliere chi diventare. Il 14 marzo (pomeridiana) TerramMare Teatro propone C’è tempo, c’è tempo, una riflessione sul valore del gioco, dell’ascolto e della possibilità di vivere senza riempire ogni momento di impegni.

Chiude il percorso dedicato agli adolescenti, il 1° aprile (matinée), Ero un bullo della Fondazione AIDA, tratto dalla storia vera di Daniel Zaccaro: uno spettacolo che affronta il bullismo e racconta come sia possibile cambiare, ritrovare fiducia in se stessi e costruire relazioni più consapevoli. Un cartellone che riconosce al teatro una funzione preziosa: offrire ai più giovani uno spazio in cui emozionarsi, riconoscersi nelle storie e imparare a guardare il mondo da prospettive nuove, condividendo questa esperienza con compagni, insegnanti e famiglie.