NARDO' - Un'intervista integrale della TV rumena tutta da "degustare", con tanti inviti alla riflessione.
Ci eravamo occupati di lui in passato in occasione di un’iniziativa imprenditoriale decisamente originale che lo vide protagonista assieme ad un altro giovane neretino, legata alla trasformazione dei melograni attraverso un metodo del tutto simile a quello della vinificazione. La sua carriera professionale, da sempre intrecciata con la passione e la scienza del mondo del vino, è poi proseguita a passo spedito. A distanza di tempo ci ritroviamo qui a raccontare l'ennesimo capitolo di un'eccellenza neretina che sta riscuotendo uno straordinario successo all'estero. Viene da chiedersi, non senza un pizzico di rammarico: esiste davvero oltreconfine una maggiore capacità di cogliere le potenzialità dei nostri talenti e di valorizzarle rispetto a quanto si riesca a fare in Italia?
Nei giorni scorsi, Prima TV Romania, una delle principali emittenti televisive rumene, ha dedicato un ampio speciale alla rinomata cantina Crama Gîrboiu, accendendo i riflettori proprio sul venticinquenne neretino Simone Trifoglio. Protagonista del servizio, Simone ha raccontato le sfide quotidiane del suo lavoro e la sua visione enologica, ma anche la scelta personale di mettersi in gioco lontano da casa.
In un periodo storico contrassegnato da forti tensioni sociali e manifestazioni di piazza che vedono tanti ragazzi, studenti e lavoratori costretti a far sentire con rabbia la propria voce, la storia professionale di questo giovanissimo concittadino impone una riflessione profonda. Perché eccellenze come Simone non trovano facilmente lo spazio che meritano nel nostro Paese? Perché spesso sono costrette ad emigrare per veder riconosciuto il proprio valore?
Dalla laurea ad UniSalento alla guida di Crama Gîrboiu
Laureato in Viticoltura ed Enologia presso l’Università del Salento, Simone ha mosso i suoi primi passi sul territorio pugliese, muovendosi tra cantine locali, ruoli di cantiniere e assistente enologo. Un tirocinio fondamentale per conoscere a fondo tecniche e territori. Poi, nell’agosto del 2024, la svolta: il trasferimento in Romania per entrare nella squadra di Crama Gîrboiu, realtà vitivinicola di primissimo piano nella regione di Vrancea.
Quella che doveva essere un’esperienza temporanea è diventata rapidamente una grande sfida: in pochissimo tempo a Simone è stata affidata l’intera responsabilità della gestione enologica della cantina. Dalla ricezione delle uve alla vinificazione, passando per affinamento, filtrazione e imbottigliamento, il giovane enologo salentino si è ritrovato a coordinare ogni fase della filiera.
Anziché affrontare decenni di gavetta prima di raggiungere posizioni apicali — un percorso purtroppo tipico del sistema lavorativo italiano — all'estero Simone ha trovato la fiducia necessaria per dimostrare subito il suo valore. Un'opportunità che gli ha permesso di bruciare le tappe e di contribuire in modo determinante al miglioramento qualitativo dei vini dell'azienda, oggi premiata tra le eccellenze di riferimento della Romania.
Una visione internazionale tra Romania e consulenze in Puglia
Oggi Simone non solo guida i processi tecnici della cantina rumena, ma ha avviato parallelamente un’attività di consulenza enologica internazionale che lo vede collaborare con cantine pugliesi e di altri Paesi. Un bagaglio di competenze a 360 gradi che gli consente di spaziare tra vitigni, filosofie produttive e mercati differenti.
"La scelta di trasferirmi all’estero si è rivelata determinante per la mia crescita professionale", spiega Simone. "L’esperienza in Romania mi ha permesso di assumere un ruolo di primo piano nella gestione tecnica di una realtà produttiva importante, raggiungendo traguardi che in Italia avrei probabilmente tagliato dopo decenni di esperienza".
La storia di Simone Trifoglio è il ritratto dritto e pulito di una gioventù che non si arrende, che studia, rischia e vince. Ma è anche un monito per il nostro territorio e per l'intero Paese: valorizzare i giovani talenti prima che debbano cercare fortuna altrove non deve più essere un'eccezione, ma una priorità assoluta.
Giuseppe Spenga