NARDO' - Ecco che cosa succederà oggi pomeriggio nel Teatro comunale: una serie di incontri, spettacoli, video e musica. Si parte alle 17 e si conclude in serata con il concerto di Artetika.
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Il maestro Luigi Stifani e Wolfgang Amadeus Mozart: entrambi accomunati, in epoche e contesti diversi, dalla magia di una musica che cura il male. Oggi, a partire dalla 17, serata no-stop nel Teatro comunale di Nardò: un convegno di studi internazionale dal titolo "La musicoterapia in Stifani e Mozart" e, per concludere, un concerto degli Artetika.
I temi affrontati partiranno dal significato di musicoterapia come pratica che utilizza la musica e il suono per contribuire al miglioramento della vita. Saranno prese in esame analogie e differenze tra due periodi storico-culturali e sociali differenti attraverso la figura di due musicisti, figli di contesti decisamente differenti.
Il primo è stato uno dei più grandi geni della storia della musica nonchè principale esponente del classicismo settecentesco, a cui è universalmente riconosciuta la creazione di opere musicali di straordinario valore artistico. Il secondo è stato il musicista tradizionale e terapeuta che più d’ogni altro ci ha permesso di capire i rituali del tarantismo salentino, nonchè principale esponente di quella categoria di musicisti artigiani, unico per aver saputo razionalizzare un tipo di cultura ereditata dai mestieri insegnati oralmente. Ambito colto e ambito popolare, modalità, prassi esecutive ed epoche storiche diverse a confronto, saranno gli argomenti del convegno.
Il convegno è stato organizzato dall'Associazione Luigi Stifani, per volontà dell’avvocato ecclesiasticista Luigi Galeani e della presidente della stessa associazione Giovanna Stifani (figlia del maestro e testimone del ricco patrimonio di conoscenze sul tarantismo tramandate dal padre) in collaborazione con il Comune di Nardò. “La loro musica sa dove andare e dove toccare le corde interiori – dice Galeani – e Stifani aveva un dono naturale non comune, un vero carisma: era un grande missionario, un apostolo laico”.
Ma ecco i nomi dei relatori: Antonio Montinaro (neurochirurgo e musicoterapeuta), Accursio Gennaro (del dipartimento di Psicologia clinica dell'Università La Sapienza di Roma), Salvatore Villani (etnomusicologo), Ruggiero Inchingolo (etnomusicologo, erede artistico di Luigi Stifani) che chiuderà il ciclo degli interventi con la ricostruzione della cura domiciliare del maestro Stifani, illustrando la funzione degli strumenti all'interno dei rituali terapeutici.
Testimoni dell'attività di Stifani sono i giornalisti Biagio Valerio e Giuseppe Tarantino, il poeta Lorenzo Martina, la regista Silvia Civilla. Omaggerà la memoria di Stifani il pittore Walter Greco, al pianoforte Ekland Hasa.