Spettacolo-Cultura

La Festa dell’Emigrante - i tre colori dell’emigrazione

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NARDO' - Ritorna a Nardò, nel borgo antico, la Festa dell'Emigrante. La comunità neritina festeggia la settima edizione dell'appuntamento che rende omaggio al tema dell'emigrazione tra memoria e musica popolare.

Migliaia di emigranti, negli anni che vanno dal secondo dopoguerra agli anni ’70, hanno lasciato il nostro paese, per cercare fortuna altrove. Nella valigia di cartone valori e tradizioni della nostra terra, attraverso le quali tanti nostri concittadini hanno creato nuovi legami, identità e appartenenze.
A Nardò si rinnova, anche quest’anno, l’appuntamento con la Festa dell'Emigrante, giunta alla sua settima edizione. Venerdì 9 agosto, a partire dalle 19,30 in Piazza Salandra si svolge l’atteso appuntamento con la memoria e la solidarietà. “La Festa dell’Emigrante - i tre colori dell’emigrazione” prevede una mostra fotografica sull’emigrazione salentina ed un video riguardante l’esperienza di un’emigrante neritina.

Sono previsti gli interventi di Marcello Risi, sindaco della città di Nardò; Carlo Falangone, vice-sindaco e assessore alla cultura; Marcella Rucco, assessore provinciale alle Relazioni Internazionali; Vito Antonio Leuzzi, presidente dell’Istituto Pugliese per la storia dell’Antifascismo e dell’Italia contemporanea; Giovanna Genchi, dirigente Regione Puglia – Ufficio Pugliesi nel Mondo; Antonio Cavallo, presidente dell’Associazione Emigranti. Coordina Marco Marinaci, giornalista.

Dopo il dibattito seguirà un concerto musicale dal titolo “Doreti – canti di terre e migranti” con la voce di Enza Pagliara e del suo gruppo(Pizzica). Previsto inoltre un momento di solidarietà con la degustazione di prodotti tipici della nostra terra, il cui ricavato verrà devoluto alla mensa dei poveri gestito dalla caritas.

L’associazione emigranti di Nardò lavora, da lungo tempo, non solo alla realizzazione di un archivio fotografico ma anche alla raccolta di video e testimonianze sull'emigrazione dei tanti salentini che, negli anni trascorsi, hanno dovuto abbandonare la propria terra per cercare fortuna altrove; attraverso le loro testimonianze si ripercorre, tra speranze e ritorni, uno scorcio della nostra storia.