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Ecologico film festival: ecco i premiati

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NARDO' - VI Ecologico International Film Festival. Premiati i vincitori. 

Straordinaria serata finale della sesta edizione dell’Ecologico International Film Festival, l’evento organizzato dall’Associazione Contemporary Art Addiction (con il patrocinio e il sostegno della Regione Puglia, del comune di Nardò e della Fondazione Valerio Zingarelli, main sponsor) che ha coinvolto come giurati i direttori della fotografia Fabio Zamarion, presidente, e Pippo Affinito, il senatore Franco Danieli, la regista Francesca Muci, il montatore Andrea Pisacane, il giornalista Alfredo Quarta, il regista Roberto Quarta, l’avvocato Gabriele Russo, il responsabile del Centro Servizi bibliotecari di Nardò, Mauro Vaglio e il top manager Valerio Zingarelli.

 

Anche quest’anno l’EIFF è piaciuto e ha convinto autori, pubblico e istituzioni.

Nella suggestiva cornice del Chiostro di Sant’Antonio, con l’accompagnamento della bella musica proposta dal jazzista Mauro Tre, si è svolta una serata a tratti commovente, sia per gli argomenti trattati dai film premiati che per la qualità delle immagini proposte.

All’Ecologico International Film Festival è sempre il “sociale” il motivo dominante e anche in questa occasione non sono mancati importanti momenti di riflessione, come quella che suggerisce “God Save the Green” il film vincitore del premio principale, il Taurus “Fondazione Valerio Zingarelli, che racconta sette storie di donne e uomini che, in luoghi distanti nel mondo, riconquistano il senso sociale della cittadinanza attraverso la coltivazione dell’orto urbano, riuscendo a dare un nuovo senso alla parola comunità e, allo stesso tempo, riuscendo a cambiare in meglio il luogo in cui vivono. O quella, mista a tanta nostalgia, proposta da “Oroverde”, il film vincitore della sezione Taranta Movie, che ricorda, con una meravigliosa fotografia, il periodo e la storia della rivolta delle tabacchine.

Particolarmente emozionante il momento in cui, dopo la proiezione in anteprima del documentario “Away from Gaza”, che racconta la storia di due fratelli palestinesi resi ciechi dai vapori delle bombe al fosforo bianco lanciate da Israele su Gaza, il regista Roberto Quarta è stato premiato con una targa del Presidente dello Stato Palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen) per la sua costante attenzione verso la Palestina, dimostrata non solo con il suo ultimo lavoro documentario ma principalmente con l’impegno profuso durante tutte le edizioni del Festival, per esempio con la scelta di intitolare un premio all’attore scomparso Juliano Mer Khamis. La targa è stata consegnata al regista dal dott. Khalil Altoubat, membro della Consulta islamica del Ministero degli Interni.

Alla serata hanno partecipato il sindaco di Nardò Marcello Risi, il vicesindaco Carlo Falangone, il senatore Franco Danieli, il dott. Valerio Zingarelli, presidente della omonima Fondazione, il dott. Khalil Altoubat e la regista Maura Crudeli. Assente giustificato, il presidente della giuria Fabio Zamarion che, bloccato per lo slittamento delle riprese del film a cui lavora attualmente, ha comunque visionato tutti i film esprimendo molta soddisfazione per il valore artistico e contenutistico delle opere in concorso.

La Giuria dell’EIFF 2013, presieduta da Fabio Zamarion e composta da Pippo Affinito, Franco Danieli, Francesca Muci, Andrea Pisacane, Alfredo Quarta, Roberto Quarta, Gabriele Russo, Mauro Vaglio e Valerio Zingarelli, assegna i premi:

INTERNATIONAL FILM COMPETITION

Taurus “Fondazione Valerio Zingarelli” per il miglior lungometraggio a GOD SAVE THE GREEN di Alessandro Rossi e Michele Mellara (Italia, 2012, 72’)

con la seguente motivazione: God save the green oltre a essere un pregevole documentario è anche un messaggio di speranza. Con una eccezionale fotografia, Rossi e Mellara hanno saputo narrare sette storie di donne e uomini che, in luoghi distanti nel mondo, riconquistano il senso sociale della cittadinanza attraverso la coltivazione dell’orto urbano, riuscendo a dare un nuovo senso alla parola comunità e, allo stesso tempo, riuscendo a cambiare in meglio il luogo in cui vivono.

Taurus per il miglior mediometraggio a DREAMING APECAR di Dario Leone (Italia, 2013, 16’)

con la seguente motivazione: In modo semplice, efficace e senza sbavature stilistiche, Dario Leone utilizza il sogno di un anziano per raccontare la vita dei genitori ormai non più indipendenti e, dipendendo dai figli, costretti a seguirli e a rinunciare ai propri sogni e alla soddisfazione dei propri bisogni.

Taurus per il miglior cortometraggio a COMPLICIT di Gavin Hoffman (Irlanda, 2013, 4’)

con la seguente motivazione: Folgorante! Attraverso un indiretto percorso narrativo (un uomo in terapia psicoanalitica) il film esplora, in modo inconsueto, il senso di colpa dell’umanità che vive all’ombra della tecnologia e del progresso a scapito dell’altra umanità che si “cuoce” al sole del terzo mondo.

ITALIAN DEBUT FILM

Taurus per il miglior film “opera prima” di regista italiano a TRACOS NO LIXO di Angelo Maci (Italia/Brasile, 2012, 47’)

con la seguente motivazione: Il regista riesce ad accompagnare “per mano” lo spettatore nella storia di un progetto solidale in una favelas brasiliana. Il documentario, opera prima di Angelo Maci, è strutturato come un’opera di grande maturità e spessore contenutistico.

Menzione speciale della Giuria a L’UOMO COL CAPPELLO di Federico Alotto (Italia, 2013, 115’)

con la seguente motivazione: L’uomo col cappello, una vicenda agghiacciante accaduta durante la seconda guerra mondiale, ben raccontato dal giovane Federico Alotto. Nonostante alcune “imperfezioni” narrative, il regista esprime suggestioni estremamente complesse, dimostrando una grande maturità e una capacità espressiva fuori dal comune.

TARANTA MOVIE

Premio per il miglior film sulle tradizioni popolari del Salento a OROVERDE di Pierluigi Ferrandini (Italia, 2012, 15’)

con la seguente motivazione: Oroverde di Pierluigi Ferrandini, oltre a essere un film che ritrae magistralmente uno spaccato di storia del profondo inferno delle “tabacchine”, è un’opera di grande spessore cinematografico. Il regista dimostra una grande capacità espressiva e un’inusitata dote cinematografica.

MER KHAMIS DELLA CRITICA

Mer Khamis della critica per il film dal tema più coraggioso a THE ASSISTANT di David Guiraud (Francia, 2012, 15’)

con la seguente motivazione: David Guiraud affronta in modo estremamente delicato un argomento che divide l’opinione pubblica: la possibilità di vivere la sessualità per le persone portatrici di handicap. Il film denuncia l’assenza in Francia di un’adeguata legislazione che regoli il lavoro dell’Assistente Sessuale. Figura già riconosciuta in alcuni paesi europei, ma assolutamente invisa dall’opinione pubblica di tutti gli altri stati. Questo film non rappresenta solo il punto di vista di un regista ma il diritto (inascoltato) di centinaia di migliaia di persone che, per motivi indipendenti dalla propria volontà, non possono vivere la sessualità pur provando il desiderio sessuale.