NARDÒ - Nell'auditorium Mario Papadia del Liceo Galileo Galilei in via Ferri, nell'ambito del progetto "Insieme", volto all’integrazione dei migranti presenti e futuri, il comune neritino presenta oggi, alle 17, "Sotto il Celio azzurro", un film di Edoardo Winspeare.
"Una scuola nata nel silenzio laborioso di pochi pionieri
e oggigiorno diventata la più ambita di Roma,
modello esemplare di pedagogia che
lascia un segno per grandi e piccoli,
contrapponendosi, mattina e sera,
al declino sociale e culturale della società di massa."
L'ingresso è libero e saranno presenti il regista Edoardo Winspeare, il direttore del Celio Azzurro Massimo Guidotti.
IL CELIO AZZURRO
Il Celio Azzurro è un centro didattico interculturale, attivo dal 1990 grazie ai contributi della Caritas Diocesana e dell’Ufficio Speciale Immigrazione del Comune di Roma.
La scuola è situata all'interno del parco del Celio e nasce come luogo d’accoglienza destinato ai bambini immigrati e bambini italiani, che insieme danno vita ad uno spazio in cui le diversità culturali, invece che un ostacolo, diventano una risorsa da apprezzare.
La scuola, che rimane aperta anche quando tutte le altre chiudono, è frequentata da 45 bambini di 32 nazionalità diverse e di ogni classe sociale.
Un luogo dove bambini e genitori possono trovare un sostegno pratico e affettivo per affrontare le difficoltà tipiche di una quotidianità problematica.
Al Celio Azzurro non ci sono classi ma piccoli gruppi divisi per fasce d’età.
Ogni gruppo è formato da circa quindici bambini e da due educatori di riferimento: un uomo e una donna.
Al Celio Azzurro le mamme e i papà vengono spesso invitati a raccontare ai bambini gli episodi più significativi della loro vita.
Vengono portate avanti poi delle vere e proprie esperienze sensoriali, attraverso la cucina, la lingua, le tradizioni dei vari paesi d’origine.
Le esperienze dei genitori appartengono quasi sempre a mondi culturalmente lontani, la varietà di vissuti offre ai bambini la possibilità di venire a conoscenza e apprezzare stili di vita diversi dai propri. Il racconto in prima persona, la possibilità di immedesimazione costituiscono per il bambino un forte stimolo all’apprendimento, suscitando curiosità per il diverso.
IL FILM
Regia: Edoardo Winspeare; Fotografia: Paolo Carnera; Montaggio: Luca Benedetti, Sara Pazienti; Suono: Gianluca Costamagna, François Waledisch, Alessio Costantino, Francesco Principini;
Musica: Gabriele Rampino; Produzione: Fabulafilm in coproduzione con 13 Production (Francia) e in collaborazione con Rai Cinema; Distribuzione: Fabulafilm;
Durata: 80’.
Il Film narra della vita in una piccola Scuola materna di Roma che si chiama appunto "Celio Azzurro". Scuola che per svariati motivi si trova ad essere diversa da tutte le altre. Istituita nel cuore di Roma, o meglio nel cuore dell'Italia di oggi, raccoglie 45 bambini di 32 nazionalità diverse. Per forza di cose anche i maestri e gli educatori ricoprono un ruolo chiave nella comunità e infatti assomigliano più ai primi colonizzatori dei 7 antichi colli piuttosto che ai classici maestri moderni: grande capacità di adattamento e una innata dose di coraggio per saper reinventare i metodi educativi a seconda delle situazioni. Il film è testimone appunto di questa lotta quotidiana, fatta di uomini e donne, ma soprattutto genitori, che riscavano nella propria infanzia per trovare la chiave di lettura di questa nuova e stimolante missione di educatori. Un film che merita di essere riscoperto per la genuinità di sentimenti che esprime e la testimonianza che porta su una realtà particolare e dal sapore antico, radicata nella società moderna.