NARDO' - In attesa della ripresa della preparazione prevista per lunedì, la squadra granata è stata protagonista di un ottimo test contro la Berretti del Lecce.
Un'amichevole a suon di gol giocata al Giovanni Paolo II di Nardò. I granata di mister Beppe Mosca hanno vinto con il risultato di 7-1, confermando i progressi fatti vedere in ritiro. Buon test per i giallorossi allenati da Sandro Morello che, nonostante il risultato hanno fatto intravedere, a tratti, interessanti trame di gioco. A seguire l'incontro, nonostante il caldo afoso, numerosi spettatori e tifosi.
Entrambe le squadre sono scese in campo con il 4-4-2. Il Nardò si è schierato con Bruno tra i pali; Antico e Romeo al centro della difesa affiancati dai terzini Gigante e Mancarella. In mezzo al campo Stefano De Razza e Vicedomini , Palmisano e Frisenda sugli esterni. In avanti la coppia Bozzi-Rana. Mister Morello ha risposto con Petrachi in porta; Cassano e Fersini esterni con Pirretti e Carrozzo centrali. Morello e Risolo guida del centrocampo con Parlati e Montinaro M. ai lati, In attacco Cuppone e Capristo.
Dopo quindici minuti il Nardò è passato in vantaggio con Rana che, raccogliendo un passaggio di Mancarella, batte Petrachi. Al 32' i leccesi giungono al pareggio con Capristo che, approfittando della distrazione generale della difesa granata, insacca. Mosca richiama Bozzi e fa entrare Antonio De Razza. Al 38' vantaggio sfiorato dalla Berretti grazie ad uno svarione del numero uno granata Liaci recuperato grazie all'intervento di Mancarella. Immediata la risposta del Nardò con Caporale che becca il palo.
Nella ripresa girandola di sostituzioni per entrambe le formazioni. Dopo appena due minuti il Nardò ha raddoppiato grazie al rigore trasformato da Rana. L'attaccante barese ha lasciato poi il posto al suo compagno Bozzi che al 15' trova il gol su rigore e nei dieci munti successivi anche la tripletta personale, portando la squadra sul 5-1. Le altre due reti sono arrivate al 30' con Antonio De Razza e al 38' con il giovane Matteo Longo lesto ad intervenire su un calcio d'angolo, insaccando di testa.
Giorgio Toma