NARDO' - "Ancora insieme per vivere mille battaglie da vincere". Le parole dell'inno granata torneranno a fare da colonna sonora alle domeniche nel segno del Toro. Il Nardò si riappropria finalmente della sua squadra di calcio.
Ieri sera, palazzo Personè, di fronte ad una gremita piazza Cesare Battisti, ha fatto da sfondo alla compagine neritina. I gradini del castello non si coloravano di granata dalla stagione 2009/2010, quella che portò alla vittoria del campionato ed all'approdo in serie D. L'entusiasmo di tifosi e cittadini è esploso davanti a coloro che difenderanno la maglia granata nella prossima stagione calcistica.
I giocatori, divisi per ruolo, e lo staff tecnico hanno sfilato salutando la tifoseria e garantendo il massimo impegno per una piazza che tanto merita. Emozionati e pronti a scendere in campo i quattro neritini d.o.c. Alessio Antico, Fabio Romeo ed i fratelli Antonio e Stefano De Razza, proprio lui lancia l'appello ai tifosi: "Stateci vicini e sosteneteci. La squadra ha bisogno del suo dodicesimo uomo in campo."
Presentate anche le nuove maglie: granata (con sottili bande bianche orizzontali) la prima, gialla la seconda, a tinta unita azzurra quella dei portieri. E proprio nell'ambito degli estremi difensori è stato ufficializzato nuovo numero uno granata: Andrea Caroppo, classe '90 nato ad Otranto. Brescia, Hellas Verona e Palermo e la chiamata dell'Under 21 di Ciro Ferrara, nel 2011, nel suo passato. Tanti gli applausi anche per i pezzi da novanta della rosa: il centrocampista Carlo Vicedomini e la coppia di attaccanti Giuseppe Bozzi e Luigi Rana.
Ospite d'onore una vecchia gloria granata, il "sindaco" Walter Monaco: "Le persone giuste per fare calcio sono arrivate, con loro riavrete le categorie che vi competono". Entusiasta il primo cittadino Marcello Risi: "Il presidente ha creato un progetto importante ed una squadra ben attrezzata. Adesso tocca alla città, al tifo e all'Amministrazione comunale fare il resto. Sarà compito nostro rendere ancora più competitivi questi ragazzi".
Il direttore sportivo, Andrea Corallo, ha già individuato il jolly: "Noi abbiamo un'arma in più che nessuna altra squadra possiede. E sono i tifosi, da sempre il dodicesimo uomo in campo. Per quanto riguarda la squadra, siamo riusciti – nonostante periodi difficili – un gruppo di grande qualità". Il presidente Maurizio Fanuli non nasconde l'emozione: "Io non mi sento solo un presidente, mi sento anche un vero tifoso. Eravamo partiti con un profilo basso ma l'entusiasmo della piazza ci ha convinti a costruire una squadra ambiziosa".
Giorgio Toma