NARDO' - "Un colpo d'occhio che non mi aspettavo. Uno spettacolo bellissimo." Queste le sensazioni che il presidente Maurizio Fanuli ha provato all'ingresso in campo, in occasione dell'amichevole con il Lecce.
"Conoscevo l'affluenza al Giovanni Paolo II - continua il presidente - ma, in tutta sincerità, quello che ho visto ha superato le mie aspettative considerato anche il caldo e l'orario scomodo. Sono soddisfatto sia da un punto di vista comportamentale sia per il gioco visto in campo." Ad appagare Fanuli anche la sua squadra, al primo test contro una compagine di categoria e di livello superiore. "Dal più piccolo al più grande hanno recitato il proprio ruolo alla perfezione – commenta - ma non dobbiamo entusiasmarci più del dovuto e rimanere con i piedi ben piantati in terra. Ci eravamo prefissati di volare bassi, successivamente ci siamo concessi qualche importante innesto ma è ancora presto per definirci una squadra fortissima. Questo lo dirà il campo."
Una rosa, quella granata, che quasi sicuramente inizierà la nuova stagione calcistica senza altre sorprese di mercato che, però, non vengono totalmente escluse. "Abbiamo un gruppo favoloso, coeso che si è amalgamato bene. Per adesso non abbiamo lacune che ci portino ad intervenire con urgenza sul mercato, nel caso in cui si presentasse l'occasione da non perdere ci faremo trovare pronti."
Intanto la società sta concentrando il suo lavoro per individuare, quanto prima, uno sponsor da inserire sulle maglie. " Le ferie estive ci hanno un po' rallentato - spiega Fanuli - ma adesso torneremo alla ricerca di uno sponsorizzatore di qualità che aiuti il toro e la visibilità che può dare questa piazza sarà, sicuramente, un dato fondamentale."
L'ultima dichiarazione del presidente granata è per i tifosi."Voglio fare un plauso ad ognuno di loro, per il supporto e per il comportamento. Durante l'amichevole non hanno provocato e non hanno risposto alle provocazioni. Questa è la linea da seguire. Sportivi prima di tutto e tifosi della propria città in maniera giusta e corretta. Hanno dato prova di grande maturità."
Giorgio Toma