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A volte ritornano: Walter Monaco ed il toro di nuovo insieme *FOTO*

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NARDO' - "Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano..." Li avevamo lasciati ad agosto, in occasione della presentazione della squadra granata. Nardò e Walter Monaco,oggi, si ritrovano. Il nuovo allenatore del toro, idolo della tifoseria e vecchia gloria della storia calcistica neritina, si presenta, pronto ad iniziare questa nuova ed importante avventura.

 

monaco pdm"Ero un predestinato per questa panchina." Un destino che riporta il "fenomeno", protagonista della promozione in serie C nel '97-'98, nella piazza che lo ha consacrato come "il sindaco". "Già due anni fa sono stato vicinissimo al Nardò – continua Monaco – ma non c'erano i presupposti giusti. Adesso ho una maggiore esperienza, ci sono una società solida ed un buon organico con cui ambire ai playoff." Alla sua seconda esperienza come allenatore in prima, dopo la Juventina Lecce, e la parentesi a Matera, come vice di Roberto Rizzo, il centrocampista leccese allenerà i granata. "Ringrazio in primis la società per questa possibilità ed anche Fabrizio Miccoli per la sua disponibilità. Mi aveva promesso – spiega Monaco - che, in caso di offerte da parte di piazze importanti, mi sarei potuto allontanare da lui. Tra questa piazze c'era anche Nardò."

Ieri, il primo allenamento con la squadra. "Conosco gli under Mancarella, Caporale e Fasiello. A loro si aggiungono capitan Antico e Palmisano che ho seguito da osservatore. Vicedomini non ha bisogno di presentazione e per Bozzi e Rana parla il curriculum. Ho visto un gruppo molto affiatato – prosegue – e questo è il primo presupposto per far bene".

Conosciuto e amato dalla piazza neritina come giocatore, come sarà il Walter Monaco allenatore? "Sono un tecnico emergente, con tanta voglia di mettersi in discussione. Pretendo molto dai miei giocatori. Voglio il massimo durante gli allenamenti e nelle partite. Tutti devono tornare nello spogliatoio consapevoli di aver dato il 100%. Nel mio vocabolario il "forse avrei potuto fare di più" non esiste. Amo la chiarezza da parte di tutti: squadra e ambiente. Nardò merita palcoscenici ben diversi –continua- venendo da trascorsi gloriosi. Sappiamo, inoltre, di poter contare su un dodicesimo uomo in campo che tutti ci invidiano: il tifo".

Il nuovo mister ha già osservato la squadra in azione contro l'Ostuni "Durante l'intervallo, sono sceso nello spogliatoio per dare qualche indicazione. Considerando che le condizioni del campo danneggiano i nostri giocatori più tecnici, bisognerà comunque lavorare e migliorare su tutti i reparti".

E conclude rivolgendosi alla tifoseria: "Prometto il massimo impegno, mio e della squadra, per raggiungere obiettivi importanti".

 

fonte: Gazzetta del Mezzogiorno