
NARDO'- Presente in tribuna nel derby contro il Casarano lo storico presidente dei granata Benito Papadia ha manifestato il suo entusiasmo in un'intervista sulle colonne della Gazzetta Del Mezzogiorno. (Nella foto gentilmente concessa da Fernando Pero siamo nell'estate 1996. Papadia è ripreso durante la conferenza di presentazione dell'allenatore Primitivo che fu esonerato senza nemmemo che iniziasse il campionato. Al suo posto fu preso Pietro Santin).
Poco prima del fischio di inizio l'intero stadio ha salutato con affetto l'ex patron granata. "Sinceramente è stata una sorpresa. Pur essendo stato un presidente che ha fatto bene a questa piazza, mettendoci il cuore e l'impegno, è passato del tempo e non mi aspettavo un calore così forte. Mi ha trascinato mio nipote, tifoso del Nardò -continua Papadia- sono tornato dopo tredici anni con piacere ed entusiasmo. Ricordare e ritrovare quel tifo, il meraviglioso pubblico è stato emozionante. Ho rivissuto gli anni passati, le belle vittorie, le promozioni". L'ex-presidente è stato piacevolmente colpito dall'intera squadra e dalla prestazione. "Mi sono complimentato con il presidente e con tutti i collaboratori -racconta- è un'ottima squadra, ben costruita, un bel gruppo. Non ho trovato un reparto debole". E sul futuro aggiunge: "Se il Nardò continuerà ad essere quello visto domenica potrà arrivare molto avanti e sperare in grandi traguardi". Il derby è stata ache l'occasione per le presentazioni tra Papadia e Fanuli. "Non conoscevo il presidente -commenta- mi è sembrata una persona molto seria e piena di entusiasmo. In lui rivedo me stesso ai tempi della presidenza. Gli piace Nardò e il pubblico che, come lui stesso ha affermato, non ha paragoni nella provincia". Infine il presidente degli anni d'oro granata fa un salto nel passato: "Ho tanti bei ricordi del mio periodo al timone del Nardò. Le promozioni, i periodi in testa alla classifica ma di sicuro la stagione più bella è stata quella del '96/'97 quando raggiungemmo i 78 punti a parimerito con il Tricase che affrontammo nello pareggio a Taranto. Quello è stato l'anno più emozionante a Nardò".