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ULTIM'ORA - Sport bagnato... un po' fortunato e un po' no

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NARDO' - Al Giovanni Paolo II i granata la spuntano per tre a zero sotto un diluvio incessante che rende il terreno di gioco una vasca da bagno. Ma la partita arriva al novantesimo. Ormai una tragedia greca, invece, sul versante cestistico: nonostante i tecnici stavolta siano presenti sul posto ore prima l'inizio della partita, il tensostatico è nuovamente inagibile. E la protesta, stavolta, è torrenziale. Come la pioggia.

Niente da fare: siamo da terzo mondo, con rispetto parlando. Le strutture sportive indoor praticamente non esistono in questa città e l'Amministrazione dovrà necessariamente cancellare questo immenso handicap. 

Gli ospiti sorridono ma per la compassione nei nostri confronti: oggi la squadra avversaria arrivava da Castellammare di Stabia. Cinquecento chilometri per non giocare perché la condensa ha reso impossibile la disputa nel match contro la "Nuova Pallacanestro Andrea Pasca".
Noi non sappiamo nemmeno che dire. La politica neanche. Troppe le disattenzioni nel passato (e i soldi gettati via per lavori "lavati" via come la tempera dei bambini), tante le leggerezze e le arroganze nel presente.
Di certo c'è che la sociatà ora dovrà pagare una nuova penale di duemila euro. E non sarà sicuramente l'ultima. Con il rischio di vedere vanificato l'entusiasmo dei dirigenti e con il rischio che, l'anno prossimo, ci si debba accontentare di vedere il basket in tivù.
L'Amministrazione non ha alibi anche se Nardò ha perso, in passato, troppi treni per realizzare strutture sportive di livello. Ora bisogna prendere la tratta giusta che porta al denaro per un palazzetto in muratura, comunque con strutture adeguate.