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Il Nardò conquista i play off Nazionali. Contro l'Altamura è pari

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Un punto per raggiungere matematicamente i play off Nazionali ad una giornata dal termine. Il Toro non delude le aspettative e si limita a raccogliere quel punto necessario per evitare la fase regionale.

Nardò e Altamura si sfidano al "D'Angelo" in un match che termina a reti inviolate. Padroni di casa spesso pericolosi e granata in affanno, costretti ad indietreggiare in difensiva. Le sortite offensive di Vicentin e Corvino (chiamato a sostituire Rana appiedato dal giudice sportivo) non producono gli effetti sperati. I ragazzi di Dimaio, provano spesso a sorprendere Caroppo dalla lunga distanza ma il portiere otrantino è bravo in diverse circostanze.

Mister Ragno per l'occasione schiera un 4-4-2 con Caroppo che, seppur influenzato, scende in campo; Starita e De Giorgi sulle corsie, coadiuvati da Montrone e Anglani centrali; Fiorentino e Gigante in mediana con Palazzo e Montinaro a supporto; in avanti, Vicentin-Corvino.

Il tecnico Altamurano Dimaio, opta per un 4-5-1 che in fase di possesso diventa un 3-4-3 con Jezensky tra i pali; Quacquerelli e Aloisio ai lati, Cannito e Di Benetto centrali difesivi; Stefanini e Tragni a supporto di Bucci, Castoro e Selvaggi in mediana; in avanti il solo D'Introno.

Primi minuti intensi per le due formazioni. Ad attaccare per primo però, è l'Altamura che si affaccia dalle parti di Caroppo, Montinaro è attento e devia in corner. Dal seguente D'Introno risulta inconcludente. Qualche minuto più tardi Selvaggi cerca la conclusione all'interno dagli undici metri, Caroppo blocca in due tempi. Al 7' il Nardò si fa vivo con una punizione dalla tre quarti di Palazzo, la palla deviata dalla difesa altamurana giunge a Corvino che calcia defilato. Jezensky si oppone bloccando la sfera. Al 13' Selvaggi chiama lo schema e crossa al centro, De Giorgi protegge e Caroppo agguanta. Tre minuti dopo, Fiorentino dai trenta metri su calcio di punizione serve Vicentin che di testa appoggia a De Giorgi, la sua incornata è facile preda di Jezensky. Al 21' Succede l'incredibile, prima Caroppo si allunga e devia in corner una sassata di Castoro, e dal seguente, Tragni lasciato tutto solo, calcia a botta sicura in porta, ma prima la traversa e poi il palo dicono di no al giovane calciatore altamurano. Sfera che si ferma sulla linea, lì dove Caroppo può agguantare. Il "Tonino D'Angelo" pronto ad esultare. Tutto rimandato. Qualche minuto più tardi ancora l'estremo difensore neretino nega la gioia del gol a D'Introno. Nardò in affanno. Al 28' l'Altamura ci crede e ci prova con continuità dalla distanza. Stefanini dai trentacinque metri, davanti agli occhi del suo allenatore, esplode il gran destro incendiario, che per questione di centimetri termina alto sopra la traversa. Il Toro risponde con un tiro dalla lunga distanza di Gigante, nulla di fatto. Al 34' scodellata in area per Stefanini che stoppa di petto e apparecchia la tavola per D'Introno che calcia alle stelle. Occasione biancorossa. Termina la prima frazione senza minuti di recupero.

La ripresa si apre con l'uscita dal campo di Vicentin al posto di Palmisano. Così Palazzo si sposta in attacco assieme a Corvino e Palmisano si prende il posto sulla corsia destra, Montinaro a sinistra. Partita bloccata a centrocampo. Al 15' Fiorentino tocca per Corvino su calcio di punizione, l'attaccante di Caprarica carica il destro e inquadra la porta, Jezensky si distende in corner. Qualche minuto più tardi Montinaro arriva sul fondo e mette al centro, Palmisano prova il colpo dello "scorpione", palla sul fondo. Al 22' il Toro prova a reagire, Montinaro lancia dalle retrovie Corvino che, dopo una serie di dribbling ubriacanti, serve Gigante che va al tiro. Debole. Al 25' un fallaccio nei confronti di Starita costringe il baby granata a lasciare il posto a Margagliotti, neretino purosangue al suo esordio in maglia granata. Superata la mezz'ora, Palmisano la mette al centro, Corvino stacca di testa e manda la sfera a lato. Al 35' Palazzo se ne va in area, ma viene fermato al limite da Cannito che si becca il giallo. Sulla sfera l'ex Fiorentino che calcia alto sopra la traversa. Sprecata una buona occasione. Al 44' Tragni scappa alla retroguardia neretina, De Giorgi ci mette una pezza. Allo scoccare dei 45' il neo entrato Cavaliere ci prova dalla distanza, palla alta. Dopo quattro minuti di recupero il direttore di gara decide che il pareggio è più che giusto.

La testa era evidentemente in Sicilia già prima della gara, Montrone e squadra, hanno fatto bene a pensare in anticipo alla trasferta sull'isola, in virtù della sconfitta di Trani e Vieste. Domenica prossima, si chiuderà la regular season davanti al pubblico amico contro l'Hellas Taranto dove i granata potranno festeggiare questo grande traguardo raggiunto.

 

TABELLINO

AMMONITI: Di Benedetto (A), Gigante (N), Bucci (A), Montrone (N), Aloisio (A), Selvaggi (A), Cannito (A),

ESPULSI: /

RETI: /

NOTE: Terreno di gioco in buone condizioni. Giornata soleggiata. Circa duemila supporters al seguito. Nutrito gruppo di sostenitori neretini.

RECUPERO: 0' p.t.; 4' s.t.

ARBITRO: Andreano della sezione di Foggia, coadiuvato dai sig. Nardi e Chirico della sezione di Taranto

ALTAMURA: Jezensky, Quacquarelli, Aloisio, Bucci, Cannito, Di Benedetto, Tragni, Castoro, D'Introno (43' s.t. Cavaliere), Selvaggi, Stefanini. A disp: Fiore, Clemente, Colonna, Goffredo, Radicchio. All. Dimaio

NARDÒ: Caroppo, Starita (25' s.t. Margagliotti), De Giorgi, Gigante, Anglani, Montrone, Montinaro, Fiorentino, Vicentin (1' s.t. Palmisano), Corvino (30' s.t. De Razza), Palazzo. A disp: Pino, Caporale, Papi, Tundo. All. Ragno


Giorgio Toma