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Mister Ragno "Il campionato più difficile e più bello. A Nardò ho trovato tanto calore"

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NARDO' - Ottavo campionato vinto, il terzo negli ultimi quattro anni. Mister Nicola Ragno non perde il vizio e ancora una volta centra l'obiettivo della serie D. Il suo Nardò dopo lo 0-3 nell'andata a Scordia, suggella il salto di categoria con il 2-0 casalingo che porta la firma del baby Matteo Montinaro e del capitano Carlo Vicedomini.

"L'approccio alla gara non è stato bellissimo - commenta - ci aspettavano un altro modulo. Dopo i primi dieci minuti, però, la squadra si è sbloccata. Abbiamo meritato questa vittoria». Da parte della società c'è tutta la volontà di riconfermare il tecnico di Molfetta sulla panchina granata e nei prossimi giorni potrebbe già esserci un incontro: "Voglio ringraziare Maurizio Fiorentino e Maurizio Fanuli perchè mi hanno dato la possibilità di tornare a vivere. Lo scorso anno - racconta - ero deluso dalla mancata riconferma ad Andria, dopo tutto quello che avevo dato alla piazza. Loro mi hanno voluto e mi hanno trattato come un figlio. A Nardò ho trovato tanto calore. Ringrazio anche chi mi ha preceduto - continua - perché mi ha lasciato un gruppo di uomini. Ringrazio i giocatori che sono andati via e il contributo che hanno dato. Ringrazio il direttore sportivo Andrea Corallo e tutti quelli che si sono messi a disposizione a qualsiasi orario. Lo staff tecnico - aggiunge - è stato molto importante. Ci siamo sempre confrontati trovandoci concordi su come muoverci. Inoltre, lo staff medico, i fisioterapisti, il magazziniere, la disponibilità di Fernando Pero. Mi scuso se ho scordato qualcuno. La disponibilità da parte di tutti ha reso il lavoro più facile».

Ancora una volta una scommessa vinta da Ragno: «E' la terza negli ultimi quattro anni - sottolinea -, non era facile entrare in corsa, soprattutto quando si cambia tanto. Con il lavoro però abbiamo raggiunto l'obiettivo. Non volevo fallire a Nardò - afferma - ci tenevo tanto. Da ex giocatore, sapevo cosa significasse indossare questa maglia e volevo regalare la promozione a queste persone eccezionali e questo meraviglioso pubblico. E' stato il campionato più bello e difficile, vinto insieme ai miei ragazzi, prima uomini e poi giocatori. Non mi hanno mai dato segni di resa ma si sono sempre sacrificati, questa serie D è tutta per loro»