NARDO' - Sul perché non si riesca a trovare un accordo tra Comune e privati a proposito della costruzione del nuovo palazzetto dello sport sono nate molte versioni che vedono, più o meno sempre, aspre contrapposizioni tra amministratori comunali e dirigenti della locale squadra di basket. Per la verità va detto che le frizioni ci sono state (protagonisti anche alcuni politici, ora senza incarichi istituzionali, che sono entrati in conflitto con la dirigenza) ma bisogna anche osservare che il pettegolezzo, generato dalle chiacchiere da bar ma anche sui social network, non ha mai favorito l'incontro delle parti che servirebbe ad un unico scopo: restituire dignità e funzionalità ad una porzione della Nardò sportiva. Che sia inteso come quella che utilizza e fruisce - atleti, spettatori e addetti ai lavori - di impianti degni di questo nome. Il resto è polvere che servirà solo ad alzarne di altra senza lasciare netto il profilo del problema.
In questo panorama, per alcuni versi desolante, c'è chi attendeva un passo (o più passi) nella direzione dell'incontro tra le parti. Ed ecco che finalmente il sindaco "fa" il primo cittadino ed apre le porte, senza esitazioni o parole doppie, all proposta dei privati. Ora, subito, che il ferro caldo venga battuto e sia dia il via alla realizzazione del progetto.
"Credo che sia opportuno evitare su una cosa molto seria come il Palazzetto dello sport battute e luoghi comuni che puntano a creare contrapposizioni e a ritardare l'opera. Ho parlato con il Presidente Carlo Durante della sua proposta. Il mio giudizio è molto positivo e intendo spendermi come ho fatto per altre opere pubbliche e private che sono state realizzate e che si stanno realizzando. Non mi interessano le simpatie politiche di chi ha avanzato la proposta. Il mio sostegno sarà comunque fortissimo. Non ho mai giudicato le persone da come votano o dalle loro simpatie politiche. Ma da quello che possono dare alla città. La proposta di Durante va incoraggiata e sostenuta. Perché coincide con l'interesse della nostra comunità. E' questo che conta per un sindaco" ha detto Marcello Risi.