NARDO' - E' trapelato poco o niente. Ma il più classico dei raid tra tifoserie avversarie - il "ratto" dello srtiscione da ostentare come trofeo di guerra - si sarebbe verificato l'altro giorno prima della partita di Coppa Italia tra Picerno e Nardò. Poche le notizie recuperabili in città per cui ci siamo dovuti affidare alla cronaca lucana della Gazzetta del Mezzogiorno che ha dato ampio risalto alla vicenda. A margine anche la solidarietà della società potentina ai tifosi dell'Az Picerno.
I granata espugnano il "Curcio" di Picerno per uno a zero approdando ai sedicesimi di Coppa Italia. Pochi giorni prima, in campionato, hanno perso a Copertino (per l'indisponibilità del Giovanni Paolo II a Nardò) con l'identico risultato.
«Non mollate, vi aspettiamo al Curcio». Il giorno dopo l’aggressione subita da un gruppo di tifosi del Nardò, ulteriore e ben più grave ferita rispetto alla sconfitta sul campo, il gruppo «Teste Matte» riceve la solidarietà e l’incoraggiamento della dirigenza dell’Az Picerno, oltre a quelli degli altri tifosi rossoblu. «L’Asd P. Az Picerno è vicina al gruppo Teste Matte, cuore pulsante del tifo picernese – ha comunicato la società in una nota - che nel pomeriggio di ieri ha subito un atto vile e delinquenziale che condanniamo a priori come ogni forma di violenza. La società tutta, nel nome del presidente Donato Curcio e del direttore generale Enzo Mitro esprime la propria vicinanza, chiedendo agli stessi di non mollare e non scoraggiarsi, piuttosto tornando subito sugli spalti per incitare la squadra che ha bisogno del calore e della vicinanza dei propri tifosi, con la voce e con tutte quelle attività portate avanti nel corso di questi anni dalle Teste Matte».
Mercoledì, prima dell’incontro di Coppa Italia di Serie D giocato a Picerno, alcuni tifosi del Nardò, arrivati con due minibus nella località lucana, hanno fatto irruzione nella sede delle Teste Matte, distruggendo le vetrate e rubando uno striscione. Nel locale si trovavano solo due sostenitori dell’Az, impegnati a completare un altro striscione da portare sulle tribune dello stadio Curcio. A ristabilire l’ordine, dopo l’arrivo di altri tifosi del Picerno nei pressi della loro sede, sono stati una ventina di tra agenti della Digos, Polizia e Carabinieri.