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Respinto il ricorso del Nardò per la gara col Picerno. Ma il presidente Fanuli non molla

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NARDO' - La Corte Sportiva d’Appello Nazionale, Sezioni Unite, ha rigettato il ricorso proposto dalla Società ASD Nardò per la gara Nardò-Picerno del primo ottobre 2017, dove veniva contestata la posizione in campo del calciatore Maurizio Cosentino.

Con il comunicato ufficiale n. 090/CSA, il Collegio ha deciso quindi di non accogliere il ricorso della società salentina, che già in precedenza era stato rigettato dal Giudice Sportivo nel precedente grado. La Società del Picerno ha quindi, come sempre sostenuto, agito regolarmente, nel rispetto delle vigenti normative in materia.

Questa la motivazione finale del rigetto: “Il ricorso, dunque, dell’A.C.D. Nardò per la fattispecie posta all’attenzione di questa Corte non è fondato in virtù del fatto che, pur prevalendo l’art. 22, commi 3 e 6, C.G.S. sul Com. Uff. LND, n. 246 del 3.3.2017, va applicato in questo caso l’art. 19, comma 11.1, C.G.S., ragion per cui il calciatore Cosentino Maurizio dovrà scontare, se ancora in età, la sanzione della squalifica di 1 gara solamente nel Torneo delle Regioni stagione 2017/2018. Per questi motivi, la CSA, Sezioni Unite, rigetta il ricorso come proposto dall’A.S.D. Nardò”.

La società granata, però, ritenendo sempre opportune e valide le motivazioni del reclamo, ha affidato le proprie memorie all'avvaocato Cesare Di Cintio per valutare un eventuale ricorso al Collegio di garanzia del Coni.