Il Nardò gioca bene, il Fasano si aggiudica l’intera posta. Tra le spigolature da ricordare ci sono gli sfottò tra le due tifoserie e le cattive condizioni del terreno di gioco. Ora, però, bisogna lasciare l'ultimo gradino della classifica, al momento occupato proprio dai granata a zero punti dopo due giornate.
Il Fasano supera di misura, al Giovanni Paolo II, il Nardò e condanna il Toro alla seconda sconfitta consecutiva, dopo quella di Gravina.
La squadra ospite, invece, bissa l’impresa di sette giorni fa con il Foggia.
La gara si preannunciava difficile alla vigilia e così è stata.
L’undici neritino riesce, però, a tenere testa, per gran parte della gara, alla squadra brindisina, ma in pieno recupero, il nuovo entrato Serri, spegne definitivamente le speranze dei granata raccogliendo di testa un preciso cross dalla sinistra del compagno Cochis.
Veniamo all’incontro.
La prima occasione dei ragazzi di mister Foglia Manzillo arriva al 6’, con Calemme che da calcio piazzato colpisce la traversa; il Fasano risponde intorno al quarto d’ora con Forbes che entra in area di rigore e dopo un contrasto con un difensore, cade a terra, ma l’arbitro non concede la massima punizione.
Il Nardò, pratica a tratti un bel gioco e un buon ritmo e si rende pericoloso al 24’con Camara, che però non riesce a concretizzare e al 42’ con Stranieri che di testa manda alto sulla traversa.
Il Fasano reagisce di contropiede, ma non riesce ad impensierire seriamente il portiere neritino.
Sul finire della prima frazione di gioco l’incontro scade di tono e si va negli spogliatoi sul risultato di 0 a 0.
Nel secondo tempo i padroni di casa appaiono più determinati e carichi e costringono, in più occasioni, il Fasano a difendersi con affanno; il Toro, infatti, si fa pericoloso all’ 8’ con Mengoli, la sua sforbiciata viene intercettata da Suma e al 17’con Camara che in contropiede si impossessa del pallone e si presenta solo davanti all’estremo difensore, ma non riesce, per un soffio, a realizzare.
Dopo la pressione granata, è il Fasano, nel finale di partita, a mostrarsi più volte, dalle parti di Mirarco: prima con Diaz, bravo il capitano Aquaro a neutralizzare l’attaccante, poi con Ganci che, su punizione, impegna il portiere granata ad una straordinaria parata.
È il preludio alla beffa, al gol decisivo che arriva, come già descritto, proprio in pieno recupero: cross dalla sinistra di Cochis, dosato colpo di testa di Serri e palla alle spalle di Mirarco: 0 a 1 per il Fasano.
Al triplice fischio del direttore di gara, festa dei tifosi ospiti con cori e applausi all'indirizzo dei propri beniamini.
Amareggiati e delusi quelli del Nardò, per la immeritata sconfitta casalinga nonostante l’impegno e la grinta profusi dalla propria squadra.
Da sottolineare che, nonostante la storica rivalità tra le due tifoserie nel corso dei novanta minuti di gioco, non si sono verificati incidenti né prima, né dopo la partita.
Per diritto di cronaca da evidenziare al 24’ l’infortunio all’arbitro Baratta di Rossano Calabro che ha portato alla sospensione della gara per oltre cinque minuti.