NARDO' - L’appello lanciato dalla tifoseria organizzata di disertare lo stadio a partire dall’odiena sfida con i cilentani, non è stato accolto in massa. Molti tifosi hanno sfidato il maltempo pur di assistere all’incontro.
“Il nostro settore resterà vuoto - scrivono in un comunicato stampa gli ultras - chiediamo a tutta la città di accompagnarci in questa soffertissima decisione e chiediamo – concludono - a tutti coloro che come noi sono stufi di subire umiliazioni, in casa e fuori, di lasciare lo stadio vuoto”.
Come dicevamo l’appello non è stato del tutto accolto ed hanno avuto ragione quei tifosi che hanno deciso di sostenere la squadra, nel senso che gli undici di Foglia Manzillo hanno regalato, soprattutto nella seconda frazione di gioco, una bellissima prestazione. Forse la migliore di questo campionato.
La partita
Si gioca su un terreno reso pesante dalle intense piogge che hanno interessato il Salento in queste giornate di novembre.
Una prima frazione di gioco molto equilibrata, caratterizzata da una lunga fase di studio che non ha portato, però, particolare incisività in fase offensiva.
La prima emozione è di marca vallese ed arriva intorno alla mezz’ora con Diop che ci prova dalla distanza. Il tiro non riesce ad impensierire Mirarco.
Qualche minuto più tardi, Orlando su punizione calcia direttamente sulla barriera; il pallone viene intercettato da un calciatore del Nardòche non riesce ad approfittare dell’occasione propizia.
Per gli undici di Foglia Manzillo da segnalare sul finire del tempo una bella giocata di Calemme che in dribbling, si libera di due avversari e calcia a giro in porta, la sfera finisce di poco fuori.
Si va negli spogliatoi con il risultato di parità: 0 a 0.
Nella ripresa si abbatte sul terreno di gioco un forte nubifragio che mette a dura prova i calciatori in campo.
Il Nardò si ripresenta con un piglio diverso; sono, però, gli ospiti ad andare vicini al gol, al secondo minuto di gioco, con Casaro che su cross da calcio d’angolo non riesce a sfruttare bene l’occasione propizia.
Al 5’ risponde la squadra di casa con Centonze che di testa sfiora il gol: il pallone si stampa sulla traversa.
Un minuto più tardi il Nardò si porta in vantaggio, con Calemme cha da circa 40 metri piazza un bolide che trafigge D’Agostino.
Da questo momento è un crescendo per il Nardò che si rende più volte pericoloso.
Al 16′, infatti, arriva il raddoppio dei granata firmato da Centonze, che di testa, raccoglie un cross da punizione di Calemme e deposita la palla alle spalle del portiere cilentano.
Il Gelbison si limita a sfruttare in contropiede le poche occasioni offerte dalla difesa neritina,
Inizia il valzer delle sostituzioni: l’allenatore del Gelbison, Squillante, cerca di mettere nuova linfa in campo, ma le sue scelte non danno i frutti sperati; anche Foglia Manzillo effettua le sue che si rivelano indovinate, visto il risultato finale.
Intanto viene espulso, per doppia ammonizione, a dieci minuti dalla fine, il calciatore neritino Trinchera che lascia la squadra in inferiorità numerica.
Il pubblico rumoreggia per questa ennesima ingenuità.
Su segnalazione del guardalinee viene espulso, qualche minuto più tardi, anche l’allenatore granata Foglia Manzillo, che, però, continua a guidare i suoi dalla tribuna laterale.
Quando la partita sembrava avviarsi verso il 2 a 0 per il Nardò, al 1’ dei cinque minuti di recupero, arriva la sorpresa.
Il portiere Mirarco, vedendo il suo collega fuori dalla porta, tenta di sorprenderlo …e ci riesce: il pallone, favorito anche dal vento a favore, supera l’estremo difensore e si insacca in rete. Gol valido a tutti gli effetti: 3 a 0 per il Nardò.
Vittoria che fa ben sperare per i prossimi incontri.
Domenica prossima i neritini saranno chiamati ad affrontare la difficile trasferta di Altamura.
Da segnalare che i calciatori, in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, sono scesi sul terreno di gioco con un “segno” rosso sul viso, per sensibilizzare l'opinione pubblica sui diversi aspetti legati a questo tema.
M. Z.