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IL MISTERO DEL BASKET E LE PAROLE DI MELLONE - Cinque partite perse su cinque. Un palazzetto da 1500 posti. O, forse, da 800. Anzi no, non c'è

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NARDO' - Che cosa è successo alla squadra di basket che disputa il prestigioso campionato di Serie B? Prendete questo articolo come un auspicio: dopo cinque sconfitte (e questo articolo) magari oggi vince per reazione. Dite che possiamo prevedere il futuro? Speriamo. Intanto va detto che il ciclo di sconfitte inizia esattamente il giorno dopo un "controverso" annuncio del sindaco Pippi Mellone. Quando fa a tutti gli sportivi la sua "ennesima" promessa ma poi, inspiegabilmente, la dimezza. In questo articolo spieghiamo (quasi) tutto.

 

Guardate la classifica in questa schermata QUI
La squadra granata (guardate l'ultima colonna) registra la stessa performance dell'ultima in classifica, cinque gare perdute sulle ultime cinque. Tre con altrettante squadre pari grado, Matera, Bisceglie e Salerno, in alcuni casi con passivi molto pesanti; due con squadre non irresistibili come Luiss Roma e Pozzuoli.
Eppure prima si gettava il cuore oltre l'ostacolo, si vinceva compiendo imprese anche con le prime, con gli squadroni. E si è supplito agevolmente anche alle assenze.
Ora, invece, si perde. Una partita dopo l'altra. E non si allontana solo la serie A2 ma anche la zona play off, nella quale la squadra neritina occupa l'ultimo gradino utile. In ogni caso i numeri stanno là: cinque su cinque perse con un ruolino da retrocessione. E le ultime cinque partite perdute su nove in totale. Assurdo.

Riflettete con noi: che cosa è successo a quella squadra alla quale i tifosi urlavano, dagli spalti, "andiamo in Serie A"?
Perché si vedono volti demotivati durante gli allenamenti, tanto da far chiedere allo stesso coach che cosa stia succedendo agli atleti?

Esaminiamo i tempi: la "Frata" inizia a precipitare il 5 gennaio scorso, 15ma giornata e sconfitta con la modestissima formazione di Pozzuoli. Da allora non si riprende più e infila cinque sconfitte di seguito.
Ma, casualmente, che cosa era accaduto il giorno prima? Il sindaco Pippi Mellone il 4 gennaio se ne esce con un annuncio dei suoi. Che "dimezza" improvvisamente il numero degli spettatori del fantomatico palasport che intende contruire (da quasi quattro anni a questa parte): i posti passano da 1500 a 800.
In QUESTE dichiarazioni del 17 luglio 2018 gli spettatori previsti erano 1500, in QUESTE altre del 4 gennaio 2020 diventano la metà.
Mamma, mi si è ristretto il palazzetto.

La verità? Mellone non è per nulla certo di essere in grado di realizzare il palazzetto promesso ai tifosi ed al presidente Durante. La vendita del gerontocomio, con la quale si sarebbe dovuta finanziare l'impresa, si è rivelata una fantastica farsa. La festa di qualche giorno. Un fuoco d'artificio: tutti con gli occhi per aria, ipnotizzati da Mellone, e poi a casa a far la nanna.

Un problema serio perché è stata proprio la promessa di Mellone a stoppare i propositi di Carlo Durante che il denaro per costruire a proprie spese un palazzetto li ha sempre avuti come testimonia QUESTO articolo del 2015. E di certo non avrebbe avuto bisogno del sostegno dell'Amministrazione comunale.
Ovviamente davanti a tante belle rassicurazioni da parte di Mellone, Durante si è bloccato ma, adesso, si può dire che si sia fidato troppo delle belle parole: sono trascorsi quasi quattro anni dall'insediamento dell'Amministrazione Mellone e la serie A2 incombe. Nel senso che, fino a cinque giornate fa, la squadra granata si sarebbe veramente potuto giocare il salto nella prestigiosissima categoria superiore.

Ma ora? Ora succede che vincere il campionato significa pagare premi partita, premi promozione, spese per l'iscrizione... e non avere un palazzetto dove giocare? Fare decine o centinaia di chilometri per giocare fuori sede?
Infatti, per disputare la Serie A2 le norme sono restrittive e fino ad ora sono stati "tollerati" palazzetti con una capienza minima di 1000, 1200 posti. Certo è che se anche Mellone mantenesse la promessa di costruire in pochi mesi un palazzetto da 800 posti (e tra quanti anni? Altra domandona!) la "Frata" non potrebbe comunque disputare la serie A a Nardò.

Ecco, dunque, perché ora addetti ai lavori, tifosi e soprattutto atleti appaiono demotivati, tanto da perdere una partita dopo l'altra: vincere il campionato potrebbe trasformarsi in una vittoria di Pirro. Attenzione: magari oggi la squadra trionfa, si riprende e si rilancia. Ma restare in area play-off, ad oggi, può solo illudere chi ha creduto ai sogni ed alle parole campate in aria. Svegliatevi, neritini.