Sport

"Oggi è toccato a me essere preso per il culo". Ma è utile quello che è accaduto per mettere sulla bilancia i due ultimi sindaci: Risi e Mellone

Stampa

NARDO' - I fatti, solo i fatti: l'ex sindaco Marcello Risi è stato oggetto di una furiosa campagna denigratoria anche da esponenti vicini al locale mondo del basket. Non solo lui, in verità. Impossibile dimenticare ma se qualcuno ha bisogno di fosforo glielo possiamo fornire. Ma quante volte Risi ha fatto agli sportivi promesse impossibili? Zero volte. Si è preso le sue responsabilità, ed una bella dose di insulti, ma non ha mai voluto prendere in giro nessuno. E Mellone?
basket

Pippi Mellone, arriviamo a lui. Quante volte ha promesso palazzetti, fatto vedere rendering avveniristici, quante volte si è fatto le foto in posa con il pallone da basket?
Nemmeno si contano. 
Scatti celebrativi mentre va sul terreno che avrebbe dovuto ospitare il palazzetto, persino una ricostruzione del futuribile impianto.
E poi tanti comunicati stampa, tante fotografie, tante parole parole parole e persino la promessa solenne nella prefazione di un libro.
Ricordiamo ancora: si è parlato di un palazzetto da 2mila posti, poi da 1500 ed, infine, uno da 800 con tribunette retraibili.
Mancava solo Mazinga al tiro da tre.
Infine: la vendita, per una, due e tre volte del gerontocomio (avvenuta, persino!) e con quei tantissimi soldi avrebbe dovuto costruire l'agognato impianto sportivo.
Invece il gerontocomio l'ha abbattuto e non solo i neritini non hanno preso il becco di un quattrino ma l'abbattimento è costato anche più di 700mila euro.
Mellone, rispetto a Risi, ha preso per il culo i cittadini e gli appassionati di questo sport?

Non lo diciamo noi, che questa cosa del resto la andiamo ripetendo da anni, ma il patròn della squadra di basket Carlo Durante che, evidentemente in buona fede, alle parole di Mellone ha creduto per tanto, troppo tempo. E si è anche fatto fotografare con lui, dandogli fiducia e rafforzandone l'immagine, in diverse occasioni celebrative e... promettenti!

Ma oggi, finalmente, Durante dice le cose come stanno, evidentemente stanco di aver concesso la sua fiducia a Mellone e di non aver apprezzato la correttezza di Risi in passato.
Ve bene così, il velo davanti agli occhi si deve togliere, prima o poi. Ma le parole di Durante, affidate ai suoi profili social, stanno facendo il giro della città.
"Ho atteso una settimana - esordisce Durante - Per vedere se qualcuno dell'Amministrazione mi avrebbe chiamato per dirmi almeno: grazie". Ma non è successo.

Poi si rivolge a Pippi Mellone ed all'assessore ai Lavori Pubblici, Oronzo Capoti: "non ho detto prima per paura che non mi dessero una mano" e "oggi si sono mostrati per quello che sono". Poi la "presa per il culo che in tutti questi anni abbiamo subito" rivelando un aspetto assolutamente inedito, una grande occasione perduta: "una società americana ci dava la possibilità di costruire palazzetto e campo sportivo coperto con una capienza di 5mila spettatori con un intervento comunale di gran lunga inferiore a quello previsto".
L'assessore Capoti ha ritenuto opportuno non ascoltare nemmeno questa società che ha trovato terreno fertile a Lecce.
Così conclude Durante: "Tanto vi dovevo per la non collaborazione con la mia società, ricordandovi che la vita è una ruota che gira, oggi è toccato a me essere preso per il culo, domani chissà?"