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ORA UFFICIALE - Sì, il Nardò ora sarebbe potuto essere in Serie C

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NARDO' - La Casertana è con un piede, anzi un piedone in serie C, in base alla graduatoria per i ripescaggi stilata dal Consiglio Federale. Era la sesta squadra in graduatoria... Bocciate le domande di Alcione Milano e Alma Juventus Fano. L'Alcione Milano era avanti al Nardò per merito nella classifica nazionale per il ripescaggio in Lega Pro. Non dobbiamo farvi i disegnini per spiegare che il Nardò, oggi, sarebbe stato promosso.

Al netto delle puttanate sparate dalla politica e dei personaggi ad essa vicina e che gravitano nello sport cittadino più amato, i granata hanno perso l'occasione storica di salire di categoria.
Per carità, ora sarà tutto più bello perché dovranno guadagnarsi la promozione sul campo ma, intanto, vanno registrati i ritardi dell'Amministrazione comunale di Pippi Mellone che a forza di baloccarsi con rotonde ed escavatori si è smarrita dietro ad improbabili progetti milionari per il rifacimento dello stadio.

Invece, si apprende dalle stesse fonti comunali, sarebbero bastati 500/700mila euro per adeguare lo stadio alle normative per affrontare il campionato di Serie C. Con i costi delle pubbliche amministrazioni, e abbiamo detto tutto. Insomma, sarebbe bastato non demolire il gerontocomio (semplice esercizio imperativo e attività muscolare del sindaco pro tempore) per avere i soldi e sistemare lo stadio.

Invece no: tori, rotonde, incarichi, idrovolanti, cause temerarie a destra ed a manca, demolizioni. Tutto utile per spendere soldi in attività inutili. Tutto per non fare, in questi sette anni di amministrazione, nessun'opera lungimirante di ordinaria e straordinaria amministrazione per consentire allo stadio di essere pronto per l'eventuale salto di categoria.

Ed ora? Due aspetti prendiamo in esame:
1) I lavori per la sistemazione dello stadio devono ancora iniziare. Si dovranno fare di fretta, con tutti i rischi del caso e con tutti i controlli che, necessriamente, dovranno essere meno accurati. Intanto la squadra dovrà giocare fuori casa buona parte, se non tutto, il girone di andata.
2) In queste condizioni la squadra dovrà vincere il campionato "sul campo", giocando quasi sempre in trasferta. Magari incocciando in qualche squadrone costruito per salire e trovarsi di nuovo nella situazione di outsider. 
Insomma, la politica ha fatto poco, male e fuori da ogni tempistica. Nulla da aggiungere.

PS - A margine va detto che l'Alcione ha fatto ricorso al Tar contro l'esclusione. In attesa che la Lega ratifichi la formazione dei gironi questa è la fotografia dell'accaduto. Poi, come al solito, l'augurio è di vivere sereni e senza pregiudizi.