NARDO' - Una ricerca che si propone di validare la pratica della vela tra le terapie complementari che possono migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità.
VELA E DISABILITA’: COMUNITÀ DI CAPODARCO “PADRE GIGI MOVIA” ETS, PARTNER DI VELANDO, LA RICERCA PROMOSSA DAL MINISTRO PER LE DISABILITÀ PER MONITORARE GLI EFFETTI DELLA VELATERAPIA
IL 9 SETTEMBRE L’INIZIO DELLE ATTIVITÀ IN PROVINCIA DI LECCE
La Comunità di Capodarco “padre Gigi Movia” ETS, socia dell’Unione Italiana Vela Solidale, partecipa al progetto Velando, promosso dal Ministro per le disabilità per studiare gli effetti della navigazione a vela sulle persone con disabilità. Una ricerca che si propone di validare la pratica della vela tra le terapie complementari che possono migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità.
«Unione Italiana Vela Solidale partecipa al progetto Velando con dieci associazioni che complessivamente navigheranno per 70 giorni con 114 persone con disabilità cognitivo-relazionale» dice Marco Tibiletti, presidente dell’UVS, «Da oltre vent’anni le associazioni UVS navigano con equipaggi di persone con disabilità e riteniamo che il progetto Velando sia un passaggio molto importante: consentirà di dare un valore oggettivo a quello che, intuitivamente, sappiamo da sempre, la vela fa bene. Una terapia non nel senso di cura ma nel senso di prendersi cura, un aiuto per il benessere della persona. In questo progetto avremo al nostro fianco il Dipartimento di Scienze umane dell’Università Lumsa di Roma con l’equipe psicopedagogica coordinata dal professor Raniero Regni, ordinario di pedagogia sociale, e dalla professoressa Nicoletta Sensi, docente di psicologia sociale specializzata in pedagogia velica.»
In provincia di Lecce è l’associazione Comunità di Capodarco “padre Gigi Movia” ETS che sarà impegnata nel progetto con gli ospiti delle sue Comunità e di altre associazioni del territorio. Complessivamente saranno 14 le persone che partecipano al progetto per un totale di 10 giorni. Attraverso una serie di questionari verranno raccolti dati che riguardano sia gli effetti della vela sulle abilità psicosociali come, ad esempio, la capacità di stare in gruppo, di affrontare nuovi contesti, sia sull’autostima, sia sul benessere psicofisico e la riduzione di stress.
Al progetto nazionale, che è partito già a fine agosto, partecipa un gruppo di enti: Lega Navale Italiana, Federazione Italiana Vela e Unione Italiana Vela Solidale che, insieme a centri di ricerca, Asl, altri enti del terzo settore, monitoreranno con la stessa metodologia come e quanto la pratica della vela possa migliorare il benessere, l’autostima, le autonomie delle persone con disabilità motoria, sensoriale, intellettivo-relazionale.
«La Comunità di Capodarco “padre Gigi Movia” ETS», dichiara il Presidente Maria Domenica Manieri Elia, «opera nel Salento da 26 anni ed è attiva sia con centri diurni ex articolo 60 del regolamento regionale che con progetti innovativi finalizzati all’inclusione sociale di giovani anche in difficoltà.
Il progetto “Velando” rientra tra i nostri progetti innovativi e sperimentali su cui stiamo investendo per sviluppare il benessere dei nostri ospiti e delle loro autonomie. Nello specifico le attività saranno realizzate nei mesi di settembre ed ottobre sulla barca di proprietà della Comunità (bene confiscato alla mafia) e curate da operatrici specializzate, psicologi e volontari esperti velisti.»
Unione Italiana Vela Solidale aps è stata fondata nel 2003, raccoglie 21 associazioni veliche presenti su tutto il territorio nazionale che realizzano progetti di inclusione, formazione, riabilitazione e educazione per persone con disabilità, fragilità o disagio sociale. Ha protocolli di collaborazione con il Comando generale delle Capitanerie di Porto e con il Ministero della Giustizia-Dipartimento giustizia minorile. In oltre vent’anni di attività le associazioni UVS hanno fatto navigare oltre 120 mila persone.